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CHAMPIONS LEAGUE

Juventus, Spalletti: “Stasera fatti tre passi indietro. Bremer? Può essere che abbia dei problemi”

Spalletti dopo il 5-2 contro il Galatasaray: “Abbiamo fatto tre passi indietro”. Analisi su espulsione, errori difensivi e responsabilità.

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Spalletti

Dopo il pesante 5-2 incassato contro il Galatasaray nell’andata del playoff di Champions League, Luciano Spalletti non cerca alibi e analizza con lucidità la prestazione della sua Juventus, ai microfoni di Sky Sport.

Una sconfitta che complica il cammino europeo dei bianconeri, chiamati ora a un’impresa nel ritorno per conquistare l’accesso agli ottavi.


“Abbiamo fatto tre passi indietro”

L’allenatore ha esordito commentando l’andamento del match:

“Abbiamo finito male il primo tempo e abbiamo cercato di rimettere ordine nel secondo tempo. Siamo calati sotto il punto di vista della personalità e del carattere. Stasera abbiamo fatto tre passi indietro, non uno”.

Parole pesanti, che certificano la delusione per una ripresa completamente fuori controllo dopo il 2-1 maturato nei primi 45 minuti.


Cabal, Cambiaso e l’infortunio di Bremer

Spalletti si è poi soffermato su alcuni episodi chiave, a partire dalla gestione dei cartellini:

“Cambiaso ha rischiato a fine primo tempo il secondo giallo. Se si ha un ammonito in queste gare bisogna saperlo gestire ma abbiamo comunque pagato dazio con Cabal. Questa doppia ammonizione ci ha creato delle difficoltà e poi ci abbiamo messo del nostro con troppi errori, anche in impostazione. Bremer? Da valutare, può essere che abbia dei problemi”.

L’espulsione di Cabal ha inevitabilmente condizionato la gara, ma per il tecnico non è l’unica spiegazione del tracollo.


“Se andiamo sotto livello siamo sempre a rischio”

Analisi anche più ampia sulla struttura della squadra:

“Io ho questa convinzione che noi possiamo alleggerire la difficoltà della fase difensiva se riusciamo a giocare a calcio. Non abbiamo giocatori che fanno bene in ripartenza o con grande solidità difensiva. Se andiamo sotto livello siamo a rischio, sempre”.

Un passaggio che evidenzia i limiti strutturali emersi nella notte di Istanbul, soprattutto quando l’intensità e la qualità si abbassano.


Il messaggio finale: responsabilità e crescita

Spalletti chiude con un richiamo alla maturità:

“Noi vogliamo sempre giocare in situazioni normali. Quando il pericolo è estremo il pallone si butta via, non è vera questa cosa che bisogna sempre giocare. Poi quando succedono queste cose estreme, ripeto, non è mai facile. Bisogna prendersi delle responsabilità. A livello individuale e di presa di conoscienza di alcune situazioni non siamo ancora al top e stasera l’abbiamo peggiorata. L’espulsione ha una forza nella difficoltà della partita ma si lavora, siamo qui per questo. Dobbiamo rendere conto a una società e un popolo”.

Parole che suonano come un’assunzione collettiva di responsabilità. Ora la Juventus è chiamata a dimostrare di aver imparato la lezione nel match di ritorno.

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