PRIMA SQUADRA
Spalletti pre Como-Juve: “Questi 8 giorni indirizzano la stagione. Bremer out. David ci sarà”
Spalletti presenta Como-Juventus: analisi dopo Istanbul, assenze, responsabilità e voglia di reazione nei prossimi 8 giorni.
Luciano Spalletti sta parlando in conferenza stampa alla vigilia della gara contro il Como, valida per la ventiseiesima giornata di Serie A.
Condizioni della squadra: “A volte ci sono delle cose che riesci a vedere però ti perforano lo stesso anche se sono ingiuste e quindi devi prenderne atto e decidere cosa farne. La reazione è sicuramente un valore però è la consapevolezza della forza della squadra che dice se rimani fermo o tenti di crescere nel momento che stai attraversando. Abbiamo fatto delle analisi corrette e obiettivo e poi dobbiamo usare questo dolore come un elastico che ti carica e spinge per la prossima partita. Poi vedremo cosa riusciremo a fare”.
Locatelli e McKennie, possibili rotazioni: “Quello di Kalulu è un atto dovuto della società perchè sono degli errori evidente e sono degli atto dovuti della società che ha fatto bene. Bremer non sarà della partita, David è convocato e non potrà giocare tutta la partita perciò valuteremo. Locatelli sembra non sentire per niente la stanchezza e lo vedo sempre molto presente dal punto di vista di entusiasmo e spirito per i compagni. McKennie penso sia dura poter rinunciare a lui anche perchè si è fatto male Holm e la squalifica di Kalulu, l’infortunio di Bremer ci rendono corti”.
Cambio di registro: “Ci possono delle cose che si possono dire e delle cose che devo dire ai calciatore. Questa è una cosa che non si può dire e i famosi tre passi indietro sono stati trattati nella riunione dei calciatore. Questi tre passi indietro possono darci più spinta per avere una reazione forte dentro le prossime partite”.
Portiere titolare: “Secondo me abbiamo tutte le responsabilità uguali e si continua con Di Gregorio”.
Cosa fare diversamente rispetto a Istanbul: “Non dobbiamo farci cacciare dopo 10’ minuti, purtroppo è così. Noi vorremmo essere giudicati in partite dove giochiamo 11vs11. Ci sono questi momenti dove dobbiamo ragionare meglio, perché non ci dobbiamo far tirare dentro a quello che è il caos dei ribaltamenti delle partite, perché devi rimanere con una testa lucida che ti permette di ragionare. In queste partite ci siamo lasciati coinvolgere emotivamente e non siamo stati bravi a saper nascondere qualche incertezza di ragionamento”.
Prossimi otto giorni decisivi: “Certo. Sono convinto che la nostra squadra avrà una reazione evidente, avrà questo elastico bello tirato per poter esprimere al meglio quelle che sono le nostre qualità”.
Como senza Nico Paz: “Il Como è una squadra forte, che sa usare quelli che sono gli insegnamenti, il calcio di Fabregas, secondo me è un allenatore molto forte, ha grandissime qualità da trasferire alla squadra. Al di là di Paz, ci sono altri calciatori di livello super top”.
Futuro alla Juventus: “Anticipare i tempi per il rinnovo? Non penso sia la soluzione che può far cambiare. Non cerco cose differenti, cerco un campo da calcio, con un pallone e dei ragazzi da allenare, possibilmente intelligenti. E qui c’è tutto, i miei calciatori sono così”.
Qualità e personalità: “Mi aspettavo una squadra più matura dopo quattro mesi della mia gestione? Personalità, carattere. Anche il talento, se non è supportato da personalità-carattere… personalità-carattere è la base per qualsiasi cosa, bisogna essere un po’ tosti nella vita per quello che sta succedendo, bisogna non subire le cose come gli altri vogliono farle arrivare a noi. Poi è da queste qualità qui che si diventa come dobbiamo essere in quel momento lì. Dopo queste sconfitte, dopo quello che ci è capitato, sono quello preciso che devo essere, non devo essere in un modo o in un altro. Questa situazione vuole vederti con un certo equilibrio, forza caratteriale, forza mentale, giusto spirito. Sono cose che ti devastano, ma devi essere al livello”.
