PRIMA SQUADRA
Sassuolo-JUVENTUS: l’analisi pre partita | Antonio Marino Match Analysis
Una gara da leggere nelle variabili
Contro il Sassuolo arriviamo con diverse situazioni legate agli infortuni ancora da valutare, che ci porteranno a ricercare nuove soluzioni. Affronteremo una squadra che, nonostante il recente avvio del progetto tecnico di Aquilani, ha già sviluppato riferimenti chiari. Dopo tre giornate il Sassuolo ha raccolto 4 punti, realizzando 5 gol e subendone altrettanti. Il 4-3-3 rappresenta una struttura consolidata, con interpreti che conoscono già i propri compiti nelle due fasi.
Aquilani e la prima scelta
Molto dell’andamento della partita dipenderà dall’atteggiamento che Aquilani deciderà di adottare. Se manterrà la propria ideologia, il Sassuolo proverà a prendere il controllo attraverso un possesso propositivo. Quando avrà la palla, i terzini saliranno sulle corsie per sostenere la prima linea e le mezzali avranno libertà di attaccare i mezzi spazi, aumentando la presenza tra i nostri reparti.
Il rischio dietro le mezzali
Dovremo prestare particolare attenzione agli inserimenti di Adžić e Lipani, soprattutto quando riusciranno a ricevere fronte alla nostra linea. La loro spinta interna potrà però lasciarci spazi importanti nelle transizioni. Con il solo Matić a protezione della propria metà campo, potremo trovare superiorità negli ultimi 35 metri. Sarà determinante riconoscere immediatamente la perdita del pallone e attaccare quello spazio prima del loro riassetto.
Se il Sassuolo sceglie l’attesa
Qualora gli emiliani optassero per un atteggiamento più prudente, il nostro possesso verrebbe aggredito con maggiore intensità nella loro metà campo. Se accadesse ciò dovremo avere pazienza nella costruzione, evitando errori tecnici facilmente trasformabili in ripartenze. Le loro transizioni potranno svilupparsi rapidamente sulle fasce, andando a sfruttare due giocatori come Laurienté e Berardi; entrambi hanno qualità nell’uno contro uno, sia quando convergono verso l’interno sia quando attaccano direttamente la profondità.
Nico dietro Matić
In possesso dovremo cercare con continuità Nico González alle spalle di Matić. Quella ricezione potrà diventare il punto di partenza per attaccare subito le corsie con Alajbegović e Conceição. L’obiettivo sarà puntare Doig e Cinquegrano, cercando l’isolamento prima che il Sassuolo riesca a ricomporre la propria struttura.
Non disperdere il vantaggio
La nostra principale criticità resta però la rifinitura. Dovremo trasformare i vantaggi creati in conclusioni, senza prolungare inutilmente l’azione quando avremo già ottenuto una superiorità. Se il Sassuolo riuscirà a densificare il centro, dovremo anche avere la personalità per convergere e calciare dai 25-30 metri. Sarà fondamentale non disperdere ciò che riusciremo a produrre negli ultimi metri.
Koopmeiners dà il segnale
Senza palla Koopmeiners dovrà garantire un movimento immediato sul portatore appena entrerà nella nostra metà campo. Il suo primo intervento dovrà rappresentare il primo passo per organizzare le successive chiusure. Da lì dovremo indirizzare il gioco verso le soluzioni meno pericolose, isolando le possibilità esterne.
Bremer contro Bowie
Bremer avrà invece un compito preciso sulle verticalizzazioni verso Bowie. Dovrà dominarlo fisicamente e tecnicamente, impedendogli di consolidare il possesso e trasformare la ricezione in una progressione. Sarà importante anticipare il duello quando la situazione lo permetterà, senza concedergli tempo per girarsi.
La seconda palla come opportunità
Un altro dettaglio potrà diventare decisivo nei nostri 25 metri offensivi. Il Sassuolo ha mostrato difficoltà nella gestione delle seconde palle e dovremo aggredirle con maggiore convinzione. Lo stesso principio dovrà accompagnarci sui calci piazzati a nostro favore.
Douglas deve accorciare i tempi
Per vincere serviranno equilibrio strutturale e qualità tecnica. Douglas Luiz dovrà aiutarci nello sviluppo della manovra, riducendo i tempi di gioco quando il Sassuolo proverà ad aumentare la pressione. La sua capacità di eludere il primo intervento potrà permetterci di superare la pressione senza perdere connessioni.
Woltemade per aumentare il peso offensivo
Per risolvere i nostri problemi nella fase realizzativa abbiamo bisogno di Woltemade. La sua mole fisica, insieme alla qualità nel mantenere il possesso, potrà darci un riferimento importante nell’ultimo terzo. Da quella presenza potremo sviluppare due soluzioni differenti: con spazio alle spalle potremo ricercare la profondità, sfruttando anche la velocità di Kolo Muani. Quando invece il Sassuolo sarà più raccolto, potremo andare verticalmente sulla sua struttura e attaccare subito la seconda palla.
La partita passa dalle nostre scelte
Dovremo quindi essere capaci di adattarci ai due possibili atteggiamenti del Sassuolo senza perdere la nostra identità. Avremo bisogno di equilibrio per controllare le loro transizioni, ma anche di coraggio per attaccare rapidamente gli spazi che riusciremo a creare. La differenza potrà arrivare dalla qualità delle nostre prime scelte, a maggior ragione quando avremo l’opportunità di trasformare una situazione favorevole in una vera occasione da gol.
Contenuto originale – Antonio Marino Match Analysis
Football Analysis Professional – Tactical and Performance Expertise
I marchi, i dati e le immagini citati appartengono ai legittimi titolari. Il presente contenuto è frutto di analisi indipendente e non rappresenta in alcun modo la Juventus S.p.A. L’analisi si basa esclusivamente su fonti pubbliche ufficiali. Tutti i contenuti sono tutelati dalle vigenti normative sul diritto d’autore; è vietata qualsiasi riproduzione non autorizzata.
