PRIMA SQUADRA
Spalletti in conferenza: “Questa Juventus cresce. David non ha ancora la struttura per reggere certe cose”
Spalletti analizza il 3-0 al Sassuolo: fiducia, gruppo e margini di miglioramento ancora evidenti.
Luciano Spalletti apre la conferenza soffermandosi su un dato chiave emerso dal successo del Mapei Stadium: la distribuzione dei gol. “Tanti giocatori diversi in gol? Con quello si può sopperire alle mancanze dei singoli”, spiega il tecnico bianconero.
Un aspetto che incide anche mentalmente:
“Puoi andare a fare risultato dappertutto ed è un’iniezione di fiducia per loro”.
E lo sguardo è già proiettato avanti:
“Diventa un’apertura ancora più importante per il nostro futuro”.
David, l’abbraccio e il valore dello spogliatoio
Il tema centrale resta ancora Jonathan David, protagonista in campo e simbolo di unità fuori. Spalletti racconta con naturalezza il gesto dell’abbraccio:
“Io vengo dopo, di conseguenza. Tutti hanno partecipato a questo abbraccio, io voglio essere uno di loro”.
Il tecnico sottolinea soprattutto ciò che non si è visto in partita:
“Mi è piaciuto soprattutto il comportamento dei giocatori durante gli allenamenti in settimana, tutti gli hanno dimostrato solidarietà”.
All’esterno, invece, il clima è stato diverso:
“Fuori c’erano proprio offese, si metteva confusione con quei videini fatti per amici che avevano a cuore altre squadre”.
Spalletti chiarisce anche un aspetto pratico spesso discusso:
“Chi batte rigori e punizioni sono cose scritte dentro lo spogliatoio prima di ogni partita”.
“È un ragazzo sensibilissimo”: la protezione di Spalletti
L’allenatore entra poi nel lato umano del suo attaccante:
“La terapia per David? Quello che i compagni gli hanno dimostrato in allenamento e le cose accadute dentro la partita”.
Il ritratto è netto:
“È un ragazzo sensibilissimo, buonissimo, perbene. Non nasconde niente di quello che è”.
E conclude con una riflessione profonda:
“Non ha ancora la struttura per reggere tutto quello che gli piove addosso. Si è sentito in una famiglia che gli vuole bene e questo lo ha aiutato a fare una buona prestazione”.
Lecce e Sassuolo: “La Juve è la stessa”
Spalletti non cambia linea nemmeno nel confronto con la gara precedente:
“L’ho trovata uguale”, dice parlando della Juventus vista contro il Lecce.
La differenza, secondo il tecnico, è tutta nell’atteggiamento:
“Contro il Lecce è mancata la cattiveria, la voglia di andare a prendersi le cose, di non aspettare che fossero gli altri a fare la prima mossa”.
E chiude con un messaggio chiaro sulla crescita:
“Andare in vantaggio con un tiro deviato è il segnale che c’è ancora da acchiappare qualcosa”.
Spalletti a Sky: “Abbiamo cose da mettere a posto. Rigore David? L’ha voluto Locatelli”
