PRIMA SQUADRA
Roma-Juve: il giorno del giudizio
Roma-Juve non è mai stata una partita banale e questa volta in palio c’è un posto in Champions.
Sono sei i chilometri che separano lo Stadio Olimpico dal Colosseo. Sei chilometri che uniscono due arene distanti nel tempo, ma simili nell’anima. Nel cuore della Capitale, il Colosseo ha ospitato gladiatori da tutto il mondo, scontri a sangue decisi sotto il boato della folla. A poca distanza, lo Stadio Olimpico ha assunto un ruolo analogo, diventando il teatro di sfide senza tempo, palcoscenico dei protagonisti che hanno scritto la storia del calcio mondiale. Da Totti a Del Piero, passando per Falcao e Platini fino a De Rossi e Chiellini.
Spesso la sfida tra Roma e Juventus ha avuto un peso decisivo nella corsa scudetto. In altre occasioni contava poco per la classifica, ma senza mai perdere nulla a livello di pathos ed emozioni. Impossibile dimenticare il gol all’ultimo respiro di Bonucci nel 3-2 della stagione 2014/2015, oppure la rimonta firmata Nakata-Montella del 6 maggio 2001 che permise alla Roma di Capello di vincere il tricolore. Roma-Juve non è mai stata una partita banale e questa volta in palio c’è un posto in Champions.
STATO DI FORMA DI ROMA E JUVE
Sarà un esame di maturità, un crocevia cruciale. Le due squadre ci arrivano in condizioni fisiche e mentali molto diverse: la Roma proviene da 16 vittorie in 26 gare (2N, 8P) e la qualificazione diretta agli ottavi di Europa league ha permesso a Gasperini di far rifiatare la squadra. La Juventus, invece, è reduce da un’enorme delusione in Champions League, nonostante una prova di orgoglio e cuore gigantesca. Arriva, soprattutto, da 120 minuti intensissimi, di sudore e sacrificio (di cui 70’ in 10 uomini) e questo potrebbe pesare a livello atletico, con il rischio di arrivare a corto di energie.
La Roma targata Gasp ha cambiato registro e sta volando. La difesa giallorossa è la migliore d’Italia, merito anche delle parate fondamentali di un monumentale Svilar (solo 16 gol subiti). L’arrivo di Malen ha poi permesso di raggiungere il successivo step di qualità.
TABÙ SCONTRI DIRETTI
Manca solo da sfatare un tabù: gli scontri diretti. Infatti, tra le squadre attualmente nelle prime cinque posizioni in classifica, la Roma è quella che ha ottenuto meno punti: soltanto due, ben otto in meno rispetto alla Juventus che ne ha raccolti 10 (seconda solo agli 11 di Napoli e Milan).
Nell’ultima sfida contro i turchi del Galatasaray la Juventus ha dimostrato senso di appartenenza, orgoglio e tanta fierezza. In campionato, però, ha perso terreno dalle inseguitrici ed è arrivato il momento di invertire la rotta (nessuna vittoria nelle ultime tre gare). Spalletti, inoltre, dovrà fare a meno di un “colossale” Manuel Locatelli anche se sembra ormai vicino il recupero di Gleison Bremer, dopo l’assenza nel match di mercoledì.
UN CROCEVIA IMPORTANTE DELLA STAGIONE
Questa sera l’esame vale doppio. Con una vittoria la Roma volerebbe a +7 sulla Juventus mettendo un’importantissima ipoteca sulla corsa Champions. Con una sconfitta, invece, i bianconeri si riporterebbero ad una sola distanza dai giallorossi, riaprendo tutti i discorsi in ottica “Europa”.
