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JUVENTUS-Napoli: l’analisi pre partita | Antonio Marino Match Analysis

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Juventus-Napoli: l'analisi pre partita di Antonio Marino

Il primo crocevia stagionale

I 14 punti conquistati nelle prime nove giornate rendono Juventus-Napoli uno snodo significativo della nostra stagione. I partenopei condividono la nostra posizione in classifica e hanno mostrato un rendimento altalenante, anche nella fase di adattamento alle nuove soluzioni introdotte da Allegri e dal suo staff. L’assenza di figure storiche come mister Dolcetti accompagna un’evoluzione nell’approccio strategico. Il Napoli cerca di mantenere il baricentro più alto, portando più uomini nella metà campo avversaria e privilegiando lo sviluppo offensivo. Questa scelta sembra comportare una minore attenzione alle coperture preventive e alla gestione delle situazioni di inferiorità dopo la perdita del pallone. Le undici reti segnate nelle ultime tre uscite confermano comunque una produzione offensiva importante. Affronteremo una squadra capace di creare pericoli attraverso combinazioni centrali e attacchi alla profondità.

La regia azzurra senza Lobotka

L’assenza di Lobotka apre scenari differenti nella prima costruzione. Con Gilmour, il Napoli potrebbe cercare maggiori rotazioni centrali, prima di allargare il gioco o servire la punta. Con De Bruyne davanti alla difesa, invece, potrebbe aumentare la ricerca immediata della verticalità. Il belga ha la possibilità tecnica di servire Højlund oppure attivare rapidamente gli esterni. La nostra pressione dovrà adattarsi alla scelta di Mr. Allegri. Sarà importante riconoscere il primo riferimento del possesso e impedirgli di orientare comodamente la manovra.

McTominay e Anguissa: il pericolo degli inserimenti

Una delle principali minacce arriverà dai movimenti delle mezzali. McTominay e Anguissa possono attaccare lo spazio quando il portatore avanza centralmente e attira un nostro centrocampista. Gli esterni alti contribuiscono ad allargare il reparto, mentre Højlund impegna la linea con i suoi movimenti in profondità. Questa combinazione può creare dubbi nelle marcature e liberare corridoi per gli inserimenti. Dovremo evitare che il portatore possa avanzare senza pressione. Sarà importante interrompere l’azione prima che le mezzali possano partire fronte alla porta.

La protezione della linea difensiva

Il controllo degli inserimenti non sarà sufficiente se lasceremo spazio alle spalle della difesa. Højlund può diventare pericoloso quando riceve in corsa, soprattutto se la nostra linea è costretta a difendere campo aperto. Le uscite sui portatori dovranno essere accompagnate da coperture coerenti. Non potremo concedere profondità eccessiva a chi attacca lo spazio, né abbassarci tanto da perdere pressione sul pallone.

La riconquista come occasione per colpire

Quando il Napoli porterà molti uomini nella nostra metà campo, la riconquista potrà offrirci situazioni favorevoli. La distanza tra i reparti azzurri potrebbe aumentare, lasciando spazi da attaccare prima del loro recupero posizionale. Bisognerà privilegiare la prima giocata in avanti, se le condizioni lo consentiranno. Il valore della transizione dipenderà dalla capacità di individuare subito il compagno libero e la zona meno protetta.

Costruire contro la pressione alta

Se il Napoli sceglierà di aggredirci nella nostra metà campo, dovremo evitare di restare intrappolati in una circolazione orizzontale. Le uscite dirette sulle corsie potranno permetterci di superare il primo blocco e creare duelli individuali contro i terzini. La scelta del passaggio dovrà dipendere dalla posizione degli avversari, non da un automatismo. Se la pressione chiuderà il centro, la soluzione esterna potrà diventare il modo più efficace per risalire il campo.

Attirare il Napoli e liberare gli spazi interni

Se invece gli azzurri ci concederanno una prima costruzione più libera, dovremo utilizzare il possesso per modificare la loro struttura. Circolazione e rotazioni serviranno a provocare uscite dalla linea di centrocampo. Il vantaggio nascerà quando un avversario abbandonerà la propria posizione. In quel momento potremo trovare un elemento tra le linee o avanzare nello spazio appena liberato.

McKennie, l’inserimento dalla seconda linea

McKennie può rappresentare una soluzione importante contro una struttura che si muove in risposta al nostro possesso. Con suoi inserimenti dovremo sfruttare i movimenti dei centrocampisti avversari, attaccando lo spazio senza anticipare la giocata. La sua corsa potrà offrire una linea di passaggio ulteriore e costringere la difesa a scegliere se seguirlo o proteggere la profondità. Questo scenario potrebbe rivelarsi utile quando riusciremo a superare la prima pressione.

Woltemade e Kolo Muani: completare la progressione

Superata la linea di centrocampo, dovremo coinvolgere Woltemade e Kolo Muani nell’attacco della profondità. I loro movimenti potranno mettere sotto pressione la linea difensiva e creare condizioni favorevoli per la conclusione. La qualità della verticalizzazione dipenderà anche dal sostegno corale. Accompagnare l’azione per raccogliere eventuali respinte e mantenere il possesso nella metà campo avversaria sarà essenziale.

La capacità di leggere i momenti della partita

La disponibilità di soluzioni differenti nella costruzione del Napoli rende difficile ricondurre la gara a un unico scenario tattico. La scelta tra Gilmour e De Bruyne davanti alla difesa, così come gli eventuali aggiustamenti di Allegri durante la partita, potrà modificare i riferimenti del nostro sistema di pressione. Dovremo essere pronti a riconoscere all’istante i cambiamenti nelle posizioni e nelle responsabilità degli avversari, adattando i nostri comportamenti senza perdere efficacia nell’organizzazione collettiva.

Contenuto originale – Antonio Marino Match Analysis

Football Analysis Professional – Tactical and Performance Expertise

 

I marchi, i dati e le immagini citati appartengono ai legittimi titolari. Il presente contenuto è frutto di analisi indipendente e non rappresenta in alcun modo la Juventus S.p.A. L’analisi si basa esclusivamente su fonti pubbliche ufficiali. Tutti i contenuti sono tutelati dalle vigenti normative sul diritto d’autore; è vietata qualsiasi riproduzione non autorizzata.

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