PRIMA SQUADRA
Juventus-Genoa 2-0: Bremer e McKennie firmano la vittoria, Di Gregorio si riscatta
La Juventus batte il Genoa 2-0 con Bremer e McKennie. Decisivo anche Di Gregorio nella ripresa con interventi fondamentali.
Juventus concreta: partita chiusa in 17 minuti
All’Allianz Stadium, la Juventus risponde presente nel momento più delicato della stagione e supera il Genoa con un 2-0 costruito con lucidità e personalità.
La squadra di Luciano Spalletti parte forte e indirizza subito il match. Bastano pochi minuti per capire l’inerzia della gara: pressione alta, ritmo e voglia di riscattare il passo falso contro il Sassuolo.
Il vantaggio arriva praticamente subito, quando Gleison Bremer sfrutta un calcio d’angolo e trova la deviazione vincente di testa. Il Genoa accusa il colpo e fatica a reagire, mentre la Juventus continua a spingere con continuità.
Il raddoppio è la naturale conseguenza del dominio bianconero: una giocata di qualità libera Weston McKennie, che si inserisce con i tempi giusti e batte il portiere senza esitazioni. In meno di venti minuti, la partita è già nelle mani della Juventus.
Primo tempo dominato, ma il tris sfuma
Il primo tempo scorre con una sola squadra in campo. La Juventus controlla il gioco, occupa stabilmente la metà campo avversaria e crea diverse occasioni per chiudere definitivamente il match.
Tra i più attivi c’è Kenan Yildiz, che illumina la manovra e mette costantemente in difficoltà la difesa ligure. Anche Francisco Conceição si rende protagonista con accelerazioni e giocate imprevedibili.
Il terzo gol sembra nell’aria, ma viene sprecato clamorosamente a pochi passi dalla porta. È l’unico rammarico di una prima frazione praticamente perfetta, chiusa comunque con un doppio vantaggio meritato.
Ripresa più sofferta: il Genoa cresce
Nella ripresa cambia l’inerzia. Il Genoa allenato da Daniele De Rossi entra in campo con un atteggiamento più aggressivo e prova a riaprire la partita.
La Juventus abbassa il baricentro e fatica a mantenere lo stesso ritmo del primo tempo. Le energie iniziano a calare e gli ospiti trovano più spazio per rendersi pericolosi, soprattutto sulle seconde palle e nelle situazioni sporche.
Di Gregorio protagonista: parate decisive4
A tenere in piedi il risultato ci pensa Michele Di Gregorio, entrato a freddo dopo l’infortunio di Perin. Il portiere bianconero diventa il protagonista della seconda frazione con una serie di interventi decisivi.
Il momento chiave arriva quando il Genoa ha l’occasione più grande per riaprire la gara. Prima neutralizza un tentativo ravvicinato, poi si supera ancora su una seconda conclusione, facendo esplodere lo Stadium.
Anche su palla inattiva si dimostra sicuro, respingendo un colpo di testa pericoloso nel finale e blindando definitivamente il risultato.
Una vittoria pesante nella corsa Champions
Nel finale la Juventus gestisce con esperienza, abbassando i ritmi e controllando il possesso. Il Genoa perde progressivamente intensità e non riesce più a costruire occasioni realmente pericolose.
Il triplice fischio sancisce una vittoria fondamentale per la classifica e per il morale. Dopo il pareggio deludente contro il Sassuolo, serviva una risposta immediata, e la squadra l’ha data con una prestazione concreta e matura.
La corsa al quarto posto resta apertissima, ma questa vittoria rappresenta un segnale chiaro: la Juventus c’è.
