PRIMA SQUADRA
Disastro Juventus: errori, VAR e crollo mentale, la Fiorentina vince 0-2
La Juventus perde 0-2 contro la Fiorentina: decisivi Ndour e Mandragora. Errori, VAR e crollo mentale complicano la corsa Champions.
Sconfitta pesante per la Juventus contro la Fiorentina: Ndour sblocca, Mandragora chiude. I bianconeri sprecano, subiscono decisioni VAR e crollano mentalmente. Un ko che pesa sulla corsa Champions e apre interrogativi profondi.
PRIMO TEMPO
1’ – 10’: Avvio timido della Juventus, Fiorentina più intraprendente. La gara si apre con ritmi non particolarmente elevati, ma è la Fiorentina a mostrarsi più propositiva. La Juventus prova a costruire dal basso senza grande fluidità, mentre i viola occupano meglio gli spazi. Al 2’ primo tentativo bianconero con l’imbucata di Cambiaso per Dusan Vlahovic, che però non riesce ad arrivare sul pallone. I minuti iniziali evidenziano una Juve un po’ contratta, con poche idee negli ultimi metri.
11’ – 20’: Locatelli prova, Vlahovic spreca clamorosamente. La Juventus alza leggermente il baricentro e trova la prima conclusione al 15’ con Manuel Locatelli, che calcia da fuori senza impensierire David De Gea. Al 19’ arriva però l’episodio che può cambiare la partita: pressing alto e recupero palla, Vlahovic si ritrova da solo davanti a De Gea ma calcia incredibilmente fuori. Una chance enorme che lascia lo Stadium incredulo e che pesa sull’economia del primo tempo.
21’ – 30’: Gara bloccata e molto fisica. Il match entra in una fase più spezzettata, con tanti contrasti e poche occasioni pulite. La Fiorentina difende con ordine, mentre la Juventus fatica a trovare spazi tra le linee. Al 23’ occasione per Conceicao, ma la sua conclusione viene murata dalla difesa viola. Poco dopo si ferma il gioco per l’infortunio di Parisi, costretto a lasciare il campo tra gli applausi dello Stadium.
31’ – 40’: Ndour colpisce, Juve sotto tra i fischi. Al 33’ arriva la svolta: ripartenza veloce della Fiorentina, Solomon serve Ndour che approfitta del ritardo di Koopmeiners e batte Michele Di Gregorio. È il gol dello 0-1. La Juventus accusa il colpo e il pubblico dello Stadium fischia. I bianconeri provano a reagire, soprattutto con Kenan Yildiz che al 40’ impegna De Gea, ma senza trovare il pareggio.
41’ – 48’: Confusione Juve, Fiorentina pericolosa. Nel finale di primo tempo la Juventus spinge senza grande lucidità. Errori tecnici e incomprensioni rallentano la manovra, mentre la Fiorentina resta compatta e pronta a colpire. Al 45’ è ancora decisivo Di Gregorio su Harrison, evitando il raddoppio. Nel recupero non arriva la reazione bianconera: si va negli spogliatoi tra i fischi, con la Juve sotto e chiamata a cambiare marcia nella ripresa.
SECONDO TEMPO
46’ – 55’: Juve più aggressiva, ma la pressione non basta. La ripresa si apre con una Juventus più intraprendente, spinta anche dalla necessità di ribaltare il risultato. Dopo pochi minuti Jeremie Boga prova a rendersi subito pericoloso, ma la difesa viola devia in corner. I bianconeri aumentano il ritmo: Conceicao mette un buon pallone per Kenan Yildiz, che però non trova la porta. Al 9’ occasione importante con una mischia in area, ma ancora Boga trova la risposta di David De Gea. Nonostante la pressione, la Juve non riesce a concretizzare e resta esposta anche alle ripartenze, come quella di Solomon al 6’.
56’ – 65’: De Gea decisivo, tensione e polemiche. La Juventus continua a spingere, ma trova sulla sua strada un De Gea in grande giornata. Al 12’ Weston McKennie impegna ancora il portiere spagnolo, mentre poco dopo è decisivo su Conceicao con un intervento di piede. Al 15’ arriva un episodio discusso: McKennie trova il gol del pari, ma l’arbitro annulla per una spinta su Gosens. Le proteste bianconere sono veementi e lo Stadium rumoreggia. La tensione cresce, anche per alcune decisioni arbitrali contestate, mentre la Juve fatica a mantenere lucidità.
66’ – 75’: Vlahovic illude, poi il VAR spegne la gioia. La Juventus continua a crederci e al 24’ trova il gol con Dusan Vlahovic, bravo a ribadire in rete dopo un’azione confusa nata da Zhegrova. L’1-1 fa esplodere lo Stadium. Ma la gioia dura pochissimo: il VAR richiama l’arbitro e, dopo revisione, il gol viene annullato per fuorigioco. Una doccia fredda per i bianconeri, che accusano il colpo sia mentalmente che emotivamente.
76’ – 85’: Juve scarica, la Fiorentina ne approfitta. Con il passare dei minuti la Juventus perde brillantezza e fiducia. La squadra appare sempre più lunga e poco compatta, mentre la Fiorentina gestisce con ordine. Al 30’ si percepisce chiaramente il calo mentale dei bianconeri, incapaci di costruire azioni davvero pericolose. I cambi non danno la scossa sperata e la manovra resta prevedibile.
86’ – 97’: Mandragora chiude i giochi, fischi allo Stadium. Nel finale arriva il colpo del ko: al 37’ Rolando Mandragora trova il raddoppio con un sinistro preciso dal limite che batte Michele Di Gregorio. La Juventus crolla definitivamente, mentre la Fiorentina sfiora anche il terzo gol. Nel recupero, sette minuti concessi, c’è spazio solo per la gestione viola e per l’uscita tra gli applausi (nonostante tutto) di Yildiz. Triplice fischio accompagnato da una forte contestazione: la Juve esce sconfitta e con molte domande.
