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Juventus- Fiorentina: l’analisi pre partita | Antonio Marino Match Analysis

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Juventus- Fiorentina: l’analisi pre partita di Antonio Marino

Vincere per avvicinare la Champions

La gara contro la Fiorentina avrà un peso enorme nella nostra corsa alla prossima Champions League. Troveremo una squadra reduce da una stagione complessa e travagliata, ma la recente salvezza ottenuta attraverso i tre pareggi nelle ultime quattro gare permetterà ai viola di giocare con maggiore leggerezza e senza particolari pressioni.

La vittoria alla squadra di Vanoli manca dalla metà di aprile e, proprio per questo, la Fiorentina proverà a chiudere la stagione cercando un risultato di prestigio in casa nostra. Di conseguenza, dovremo indirizzare la gara sin dai primi minuti attraverso aggressività, dominio territoriale e una gestione del possesso quanto più continua ed efficace possibile.

Un blocco basso estremamente compatto

La Fiorentina, in fase di non possesso, tende a compattarsi attraverso un 4-5-1 particolarmente stretto e orientato alla protezione centrale del campo. Inoltre, nei propri quaranta metri alza sensibilmente l’intensità della pressione attraverso l’uscita aggressiva della mezzala in zona palla e il costante ripiegamento dell’esterno, cercando di difendere i sedici metri con un blocco basso, corto e molto denso.

Mandragora come riferimento nella prima costruzione

In fase di possesso è Mandragora ad abbassarsi stabilmente sotto la linea mediana per gestire la prima circolazione, rimanendo sopra solamente ai due centrali difensivi. La Fiorentina prova a consolidare il possesso creando superiorità nella zona iniziale dello sviluppo e facilitando l’avanzamento pulito della manovra.

Ampiezza laterale e continui cambi di gioco

Durante lo sviluppo offensivo Dodô e Gosens tendono ad alzarsi progressivamente fino ad occupare gli spazi più avanzati ai lati della punta. Attraverso queste situazioni, la Fiorentina ricerca con continuità cambi di gioco e rifiniture laterali, tanto che in 37 delle 60 azioni sviluppate in questo modo l’ultimo passaggio è arrivato proprio da un ribaltamento del lato prima della conclusione.

Velocità di circolazione e superiorità nell’ultimo terzo

In fase di possesso dovremo muovere il pallone con rapidità e continuità, cercando soprattutto linee verticali verso Yildiz e Conceição. Sarà fondamentale che entrambi riescano a garantirci superiorità diretta nell’ultimo terzo attraverso conduzioni e situazioni di uno contro uno capaci di eliminare l’uomo.

Con Vlahovic dovremo invece attaccare con continuità la profondità centrale. Quando la Fiorentina difende correndo all’indietro, Pongracic e Ranieri tendono infatti a perdere compattezza orizzontale. Per questo sarà fondamentale occupare continuamente lo spazio tra i due centrali attraverso movimenti incrociati e attacchi immediati della profondità.

Di conseguenza, quei corridoi potranno essere riempiti direttamente con il nostro centravanti oppure manipolati attraverso movimenti capaci di portare fuori posizione uno dei due difensori, liberando così maggior spazio centrale per gli inserimenti di McKennie.

Cambiaso e Koopmeiners per manipolare la pressione viola

Sul lato sinistro sarà fondamentale il contributo di Cambiaso nella prima circolazione, soprattutto per offrirci una soluzione pulita in uscita e consolidare il possesso. Attraverso queste situazioni dovremo creare un dialogo tecnico continuo con Koopmeiners, cercando di sviluppare la manovra con maggiore fluidità nella metà campo offensiva.

Allo stesso tempo, diventerà determinante il lavoro senza palla con Cambiaso per trascinare fuori zona un riferimento della pressione viola. In questo contesto, Koopmeiners potrà ricevere con maggiore libertà e avere più tempo per orientare lo sviluppo offensivo in avanti.

Raddoppi laterali e aggressione sulle seconde palle

In fase di non possesso dovremo essere estremamente attenti nel raddoppiare le discese di Dodô e Gosens, evitando di concedere ricezioni pulite sugli esterni. Per questo motivo sarà necessario isolarli lateralmente e chiudere con tempestività ogni possibile linea di passaggio verso le corsie.

I duelli centrali sulle seconde palle avranno un peso specifico enorme nell’economia della gara. Ndour è infatti il calciatore viola che ha conquistato più seconde palle in stagione e, di conseguenza, sarà fondamentale sul centro destra aggredire quelle situazioni con maggiore intensità e arrivare sistematicamente prima di lui.

Occupazione offensiva e gestione degli ultimi metri

Per vincere una gara fondamentale in ottica prossima stagione dovremo interpretare ogni possesso con lucidità e precisione, sfruttando rapidamente gli spazi disponibili nella metà campo viola per arrivare alla conclusione con tempi di esecuzione quanto più ridotti possibile. Inoltre, la qualità delle scelte negli ultimi trenta metri sarà determinante per trasformare il predominio territoriale in occasioni concrete.

Qualora la Fiorentina decidesse di abbassarsi stabilmente attraverso due linee strette all’interno di circa venticinque metri, dovremo avere continuità sia nel tiro da fuori area sia nella capacità di manipolare lateralmente il loro blocco difensivo. Di conseguenza, sarà fondamentale occupare con costanza i loro trentacinque metri portando stabilmente sette o otto uomini sopra la linea della palla, così da aumentare densità offensiva, riaggressione immediata e volume delle soluzioni attorno all’area.

Contenuto originale – Antonio Marino Match Analysis

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I marchi, i dati e le immagini citati appartengono ai legittimi titolari. Il presente contenuto è frutto di analisi indipendente e non rappresenta in alcun modo la Juventus S.p.A. L’analisi si basa esclusivamente su fonti pubbliche ufficiali. Tutti i contenuti sono tutelati dalle vigenti normative sul diritto d’autore; è vietata qualsiasi riproduzione non autorizzata.

 

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