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Giuntoli a Zazzaroni: “I giocatori che ho preso alla Juve sono tutti titolari. Non ho avuto tempo”

Zazzaroni racconta uno scambio con Giuntoli e analizza la retromarcia della Juventus sulle scelte recenti.

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giuntoli e motta

“Tre passi avanti e uno indietro”: la Juve che si rimangia le scelte

Nel suo editoriale sul Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni racconta una Juventus che sembra rivedere il proprio recente passato.
Tre passi avanti (solo nelle intenzioni, almeno per il momento) e uno indietro. Trovo sorprendente l’accenno di retromarcia della Juve”, scrive il direttore, sottolineando come il club stia progressivamente rivalutando decisioni prese dopo l’uscita di scena dell’era Agnelli.

Secondo Zazzaroni, dopo aver “cancellato tutto ciò che sapeva di Agnelli, usando come sterminatore il povero Giuntoli”, la società avrebbe iniziato a rimangiarsi alcune scelte.

I ritorni simbolo: “le persone erano cambiate”

Il quadro diventa più chiaro quando vengono citati esempi concreti:
Ecco allora il ritorno di Marco Ottolini… quello di Danilo allo Stadium e infine l’interessamento (concreto) per Federico Chiesa”.

Scelte che assumono un peso specifico ancora maggiore se lette alla luce del passato recente:
Danilo e Chiesa erano stati simpaticamente ‘allontanati’ proprio nella stagione giuntolo-mottiana”.

Non a caso, ricorda Zazzaroni, Danilo ha voluto spiegare pubblicamente la propria decisione:
Ha chiarito di essersi ripresentato a Torino con i figli solo perché le cose e soprattutto le persone erano cambiate”.

Giuntoli e l’autodifesa mai cercata

Nel cuore dell’editoriale emerge lo scambio diretto con Cristiano Giuntoli, ex dirigente bianconero.
Zazzaroni riconosce responsabilità, ma invita anche a una lettura meno superficiale:
Giuntoli ha certamente delle colpe, essendo stato l’esecutore materiale, eppure merita una difesa. Meglio se autodifesa. Ha però scelto di aspettare”.

I contatti tra i due sono recenti e frammentati, fatti di messaggi e mezze frasi:
‘Potresti fare un bel pezzo’. ‘Niente interviste, più avanti. Comunque materiale ne avresti…’”.

“Io non cerco polemiche”: le parole di Giuntoli

Nel dialogo riportato, Giuntoli entra nel merito delle critiche:
‘Da Huijsen criticato… A Kolo Muani… Nico Gonzalez sta facendo benissimo all’Atlético, forse non mi ero sbagliato’”.

E poi aggiunge, difendendo il proprio operato:
‘I miei giocatori sono tutti titolari. Io non cerco polemiche. Non ho avuto il tempo di lavorare. Soltanto un anno, e ho pagato l’infortunio di Bremer’”.

Il passaggio più forte è quello sui conti:
‘Sono arrivato che perdevano 300 milioni, ora sono a meno 58. L’età media è passata da 30 a 25’”.

L’ultima riflessione

Zazzaroni chiude con una considerazione che va oltre i nomi:
Giuntoli non ha bisogno di ripuliture: solo chi fa sbaglia. Sbaglia di più chi è spinto, prima che a fare, a disfare”.

Una frase che suona come un giudizio non solo su un dirigente, ma su una fase intera della storia recente della Juventus.

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