PRIMA SQUADRA
Juventus– Lecce: configurazione del match e principi tattici dominanti | Antonio Marino Match Analysis
Obiettivo e contesto della gara
Nella prima partita del 2026 abbiamo l’obbligo di conquistare i tre punti contro un Lecce in piena lotta salvezza, che ha raccolto 16 punti in 16 partite. L’obiettivo è dare continuità alla striscia utile di risultati e consolidare la nostra competitività ai vertici del campionato.
Dati generali e criticità difensive
Il Lecce ha segnato 11 gol e ne ha subiti 22, con una media del 50% di contrasti vinti a partita. Nelle prime fasi di costruzione, la squadra ha commesso 12 errori che hanno generato rischi difensivi elevati, evidenziando vulnerabilità da sfruttare in pressione alta.
Ruolo dei riferimenti difensivi
Nel 4-3-3 di Di Francesco, Gaspar e Ramadani sono i principali elementi nel recupero del possesso. Tuttavia, il 70% dei loro interventi vincenti si concentra nei propri 35 metri, indicando una minore incisività nella lettura della metà campo offensiva.
Fasi di possesso e punti di riferimento offensivi
In fase di possesso, il Lecce fa affidamento su Berisha – non disponibile contro di noi – come fulcro delle iniziative offensive. Il giocatore è stato direttamente coinvolto in cinque reti tra gol e assist, a testimonianza del suo ruolo centrale nello sviluppo della manovra.
Strategie di contenimento
Per limitarne l’impatto, dovremo bloccare le incursioni di Maleh e Kaba, isolando lateralmente Sottil e Pierotti e chiudendo le linee di passaggio più efficaci nella nostra metà campo.
Pressione e gestione della prima costruzione
Sulla prima costruzione del Lecce, sarà fondamentale adottare aggressività e pressione alta, raddoppiando Gallo e Kouassi sugli esterni e limitando il raggio d’azione di Ramadani, per impedire loro di impostare in maniera pulita e creare superiorità numerica.
Circolazione e gestione del possesso
In fase di possesso, sarà fondamentale muovere il pallone con circolazioni rapide e passaggi brevi, consentendo a Locatelli di abbassare il proprio raggio d’azione posizionandosi vicino a Bremer. Questo permetterà a McKennie e Thuram di aggredire la trequarti del Lecce centralmente, generando superiorità numerica e dinamiche offensive incisive.
Sfruttamento dei duelli e delle corsie laterali
A sinistra, Yildiz dovrà cercare l’uno contro uno su Kouassi, mentre a destra Conceição dovrà fare lo stesso su Gallo, per creare superiorità e occasioni pericolose all’interno dei 25 metri avversari. David o Openda dovranno garantire profondità e mantenere alta la prima linea, permettendo alla squadra di interpretare il match con un baricentro elevato.
Ampiezza e movimenti interni
Se a sinistra partiremo con Cambiaso, saranno necessari movimenti interni intelligenti, lasciando libertà ad Yildiz di agire in ampiezza e di creare spazi tra le linee. La coordinazione tra centrocampo e attacco dovrà essere perfetta per generare varchi e possibilità di penetrazione efficaci.
Approccio offensivo e gestione della gara
Per indirizzare il match sui binari giusti, sarà essenziale un approccio offensivo aggressivo, cercando di sbloccare subito la partita. Costringere il Lecce a uscire dalla propria metà campo ci permetterà di sfruttare le transizioni, capitalizzando gli spazi tra Siebert e Tiago Gabriel per generare pericoli concreti e situazioni da gol ad alto coefficiente di pericolosità.
Contenuto originale – Antonio Marino Match Analysis
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