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Juventus: l’addio di Di Maria potrebbe non essere un male, ma quello di Vlahovic sì

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C’è stata una frenata sul rinnovo di Di Maria? Sì, la permanenza dell’argentino a Torino non è più così certa. Il suo arrivo ha dato qualcosa alla Juventus? Non più di tanto, tra acciacchi e discontinuità. L’ingaggio dell’argentino pesa e nel caso in cui Madama non dovesse partecipare alle coppe europee diventerebbe difficile da gestire. Quindi l’addio di Di Maria dopo solo un anno potrebbe non essere un danno così grave. Cosa che invece potrebbe essere una cessione di Dusan Vlahovic.

A conti fatti, cosa ha dato Di Maria alla Juventus?

Al momento l’argentino ha disputato 37 incontri in totale tra campionato e varie coppe e ha messo a referto 8 gol e 7 assist. Non sono stati numeri esaltanti se li confrontiamo con le statistiche delle scorse annate. Sicuramente i diversi acciacchi (12 gare in totale saltate) lo hanno limitato, ma è anche vero che si ricordano pochissime partite da trascinatore del Fideo. Sicuramente la migliore prestazione del giocatore è stata con il Nantes nella gara di ritorno con una splendida tripletta, ma è solo una luce in mezzo ad un percorso condito da diversi momenti bui. Anche nell’ultimo periodo l’apporto dell’argentino è stato sotto tono. Nel momento più importante della stagione, ovvero la deludente trasferta col Siviglia, la prestazione è stata negativa. A tratti apatica.

Quindi, per quanto sia triste dire ciò, è evidente come Di Maria non abbia dato molto alla Juventus. E a conti fatti, una separazione con l’argentino non sarebbe da rimpiangere. Il suo arrivo ha dato effettivamente poco alla causa bianconera. Al netto di una stagione collettivamente negativa, da un giocatore come El Fideo era lecito aspettarsi molto di più. Inoltre l’addio permetterebbe di respirare sul monte ingaggi, che inevitabilmente dovrà essere ridimensionato.

L’addio di Vlahovic sarebbe più grave

Un danno grave sarebbe rappresentato dalla partenza di Dusan Vlahovic. Le qualità del serbo sono sotto gli occhi di tutti ed è inutile parlare di egoismi da parte del giocatore. L’attaccante vive per il gol e va messo nelle condizioni di poter rendere al meglio. Detto questo, rimpiazzare adeguatamente Vlahovic sarebbe molto più difficile. Attaccanti con quelle qualità sono rari e se ci sono non vengono venduto con leggerezza.

La Juventus per cederlo prenderà in considerazione solo offerte superiori ai 90-100 milioni di euro, per evitare una minusvalenza. Perderlo però vorrebbe dire spendere molto del budget per una nuova punta, a patto che se ne trovi una di livello e non un semplice ripiego. E soprattutto, cosa non da poco, bisognerebbe vedere la disponibilità del giocatore a disputare una stagione probabilmente senza coppe europee.

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