CHAMPIONS LEAGUE
Rimonta folle della Juve in dieci, poi il crollo nei supplementari: passa il Galatasaray
La Juve rimonta tre gol al Galatasaray in inferiorità numerica ma cade 3-2 dopo i supplementari. Decisivo Yilmaz nel finale.
Juventus-Galatasaray 3-2: rimonta, orgoglio e beffa
Serviva un’impresa. E per lunghi tratti la Juventus l’ha costruita, mattoncino dopo mattoncino, spinta da uno Stadium infuocato e dalla disperazione di chi non voleva arrendersi dopo il 5-2 subito all’andata in Turchia.
La squadra di Luciano Spalletti ha giocato una partita di orgoglio puro, rimontando tre gol complessivi e portando la sfida ai tempi supplementari nonostante l’inferiorità numerica. Ma il calcio, si sa, non premia sempre il cuore.
Il rigore di Locatelli accende la speranza
Dopo una prima fase bloccata e spezzettata, l’episodio che cambia l’inerzia arriva al 35’: Torreira travolge Thuram, calcio di rigore. Dal dischetto Locatelli non sbaglia. Lo Stadium esplode, la Juve comincia a crederci davvero.
Il Galatasaray prova a gestire, spezza il ritmo, si affida alle giocate di Osimhen. Perin è attento, la difesa regge. Ma la montagna da scalare è ancora altissima.
Espulsioni, rabbia e rimonta in dieci
In avvio di ripresa arriva il momento che potrebbe chiudere tutto: Kelly viene espulso. Juve in dieci. Serve segnare due gol senza subirne.
Ed è qui che nasce la partita più incredibile della stagione bianconera.
Gatti accorcia, McKennie firma il gol del 5-5 complessivo con un colpo di testa da due passi. Nel mezzo un palo clamoroso di Yildiz e l’errore incredibile di Thuram solo davanti al portiere. La Juve, con l’uomo in meno, trascina il match ai supplementari.
Un’impresa sportiva che sembrava impossibile solo due ore prima.
I supplementari: Osimhen punisce, Yilmaz chiude
Nel primo tempo supplementare arriva la doccia gelata. Osimhen trova il colpo da campione che vale il 3-1 della serata e riporta avanti i turchi nel doppio confronto.
La Juve accusa il colpo ma prova comunque a reagire. Spalletti è furioso in panchina, inserisce forze fresche, tenta l’ultimo assalto.
Al 118’ arriva il colpo definitivo: buco difensivo, Yilmaz scappa via e batte Perin con un tiro che passa sotto le gambe del portiere. È il gol che spegne definitivamente la notte europea bianconera.
Finisce 3-2 dopo 120 minuti, ma nel totale passa il Galatasaray.
Una Juventus che esce tra gli applausi
Eliminazione pesantissima, ma anche una prova di carattere che può rappresentare un punto di svolta mentale. Rimontare tre gol in inferiorità numerica in una gara da dentro o fuori di Champions non è un dettaglio.
Resta la delusione per una qualificazione sfumata sul più bello. Resta la sensazione che, con maggiore lucidità sotto porta, la storia avrebbe potuto essere diversa.
Ma resta soprattutto un messaggio: la Juventus è viva.
