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Ceferin: “La storia della Juventus doveva finire come è finita. Nessun affetto per Agnelli”

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Alexander Ceferin, in un’intervista rilasciata al quotidiano sloveno Ekipa, torna a parlare della Superlega e sul rapporto con l’ormai ex presidente della Juventus, Andrea Agnelli. Di seguito le sue dichiarazioni.

Sulla Superlega: “Un progetto che è ancora in piedi solo per l’interesse dei giornali e l’ego di alcune persone coinvolte. Stanno cercando di far qualcosa solo per migliorare la loro posizione in un’eventuale negoziazione con noi, ma non hanno capito che non c’è nulla da trattare.

“Ho accettato di riunirmi con la loro agenzia di rappresentanza, A22 Sports, e ho invitato ad essere presenti rappresentanti dei club e dei tifosi. Karl Heinz Rummenigge è stato chiaro: ‘Questa per voi è la vostra Waterloo’ gli ha detto il dirigente del Bayern”, continua Ceferin.

Sul rapporto con Agnelli: Non ho un rapporto affettivo con Agnelli, ma vorrei sottolineare che rispetto ancora la Juventus come club e che ho molto rispetto per tutti e tre i club coinvolti nella Superlega“.

Agnelli e le dimissioni: “Non la definirei soddisfazione, non c’era bisogno che provassi qualcosa del genere. Certo, su molte cose ne so di più rispetto ai normali tifosi. La storia della Juventus doveva finire come è finita. Perché tutto era sbagliato.

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