SERIE A
“Gioca Jouer”, il codice segreto in sala Var: Rocchi interrogato, altri due arbitri indagati
Gesti, segnali e sospetti di frode sportiva: l’indagine della Procura di Milano si allarga e coinvolge nuovi arbitri. Giovedì l’interrogatorio chiave.
C’è un linguaggio silenzioso, fatto di gesti e segnali, che potrebbe cambiare il volto del calcio italiano. Lo chiamavano “Gioca Jouer”, come la celebre canzone di Claudio Cecchetto, ma dietro quel nome ironico si nasconderebbe un sistema di comunicazione riservato nella sala Var.
È uno dei dettagli più inquietanti emersi nell’inchiesta della Procura di Milano sui vertici arbitrali. Un’indagine che ora entra nel vivo: giovedì il designatore della Serie A Gianluca Rocchi sarà interrogato dal pm Maurizio Ascione.
⚖️ L’inchiesta si allarga
Secondo quanto riportato da La Repubblica, risultano indagati anche gli arbitri Rodolfo Di Vuolo e Luigi Nasca.
Nasca era al Var durante Salernitana-Modena dell’8 marzo 2025, partita in cui invitò l’arbitro a revocare un rigore concesso agli emiliani. Entrambi erano presenti anche in Inter-Verona del 6 gennaio 2024, gara ora finita sotto la lente degli inquirenti.
🧑⚖️ La denuncia che ha fatto partire tutto
A far scattare il caso è stato un tifoso dell’Hellas Verona, l’avvocato Michele Croce, presente allo stadio quel giorno.
Il giorno dopo presentò un esposto per un presunto fallo di Alessandro Bastoni su Ondrej Duda nell’azione del gol decisivo segnato da Davide Frattesi.
“Mi è sembrato subito un furto, una frode. Il Var avrebbe dovuto richiamare l’arbitro. Non l’ha fatto”, ha raccontato.
Il pm, dopo averlo ascoltato, avrebbe deciso di acquisire audio e video, ipotizzando che non si trattasse di un caso isolato.
🤫 Il “vocabolario muto” del Var
È qui che entra in scena il presunto codice “Gioca Jouer”.
Un sistema di comunicazione non verbale tra arbitri nella sala Var:
- mano alzata: non intervenire
- pugno chiuso: intervenire
Messaggi rapidi, invisibili al pubblico, che secondo gli inquirenti potrebbero aver inciso su decisioni cruciali.
❗ Le accuse e il nodo centrale
Giovedì, oltre a Rocchi, sarà interrogato anche il suo vice Andrea Gervasoni.
L’accusa è pesante: frode sportiva.
In particolare, Rocchi è sospettato di aver favorito “arbitri graditi all’Inter”.
Resta una domanda chiave: con chi avrebbe parlato a San Siro il 2 aprile 2025?
La risposta potrebbe avere conseguenze dirette non solo su questo campionato, ma anche sui prossimi.
🏛️ Le possibili conseguenze
L’Associazione Italiana Arbitri è pronta a correre ai ripari: oggi è convocato il Comitato nazionale per nominare un designatore ad interim per le ultime giornate.
Sul fronte politico, il caso potrebbe arrivare fino alla FIGC, con l’ipotesi di un commissariamento.
Tra i nomi che circolano c’è quello di Marco Mezzaroma, attuale presidente di Sport e Salute e figura vicina alla premier Giorgia Meloni.
