PRIMA SQUADRA
Spalletti a Sky Sport: “Sottolivello a tratti, ma vittoria meritata. Zhegrova e David ci hanno dato più qualità”
Spalletti analizza il 2-0 sul Pisa: ritmo basso a tratti, sofferta la fisicità avversaria, ma vittoria meritata e terzo successo di fila.
La Juventus batte il Pisa 2-0 e centra la terza vittoria consecutiva in campionato, ma Luciano Spalletti non guarda solo al risultato. Nel post-partita, ai microfoni di Sky Sport, il tecnico bianconero analizza una prestazione a due volti, sottolineando ciò che non ha funzionato e ciò che invece ha fatto la differenza.
Spalletti: “Sottolivello come ritmo in alcuni momenti”
L’allenatore della Juventus è diretto nella sua analisi:
“Siamo stati sottolivello come ritmo per alcuni minuti, soprattutto nel primo tempo. Gli ultimi 6-7 minuti del primo tempo e del secondo tempo li abbiamo fatti male”.
Il Pisa, grazie a intensità e fisicità, ha messo in difficoltà i bianconeri:
“Ci hanno creato un paio di situazioni difficili, dove siamo stati anche fortunati”.
La svolta nella ripresa e i cambi decisivi
Nonostante le difficoltà, Spalletti rivendica il controllo della gara:
“La partita l’abbiamo sempre fatta. Nel secondo tempo con più qualità e più inventiva”.
Decisivo l’impatto dei subentrati:
“Zhegrova ha fatto bene quando è entrato, così come David. Ci hanno dato qualità soprattutto dalla trequarti in su”.
Le reti di Kalulu e Yildiz arrivano in un momento favorevole:
“Il gol in quel frangente è stato meritato, perché ci eravamo creati spazio dentro l’area”.
Focus su Zhegrova e Thuram
Spalletti si sofferma sulle condizioni di Zhegrova:
“Ha avuto la febbre alta per tre giorni, avevo dei dubbi sulla sua tenuta, ma ha risposto bene”.
E aggiunge:
“Anche Thuram è cresciuto nel secondo tempo. Miretti mi è piaciuto. È una vittoria che dà entusiasmo”.
Il messaggio finale
In chiusura, Spalletti manda un messaggio chiaro alla squadra:
“Abbiamo un po’ subito la fisicità del Pisa, che non è stato neanche fortunato con i due legni. Siamo una buona squadra, ma dobbiamo dimostrarlo sempre quando entriamo in campo. Non solo a parole”.
