PRIMA SQUADRA
Juventus, Spalletti in conferenza: “Di Gregorio è in difficolta. Sono preoccupato per le responsabilità. Yildiz ha preso una botta”
Spalletti dopo Juventus-Como: “È una questione mentale, non riconosciamo la nostra qualità”. Le parole su Di Gregorio e Yildiz.
Dopo la gara contro il Como, Luciano Spalletti si presenta in conferenza stampa e analizza senza giri di parole il momento della Juventus. Il tecnico bianconero insiste sull’aspetto mentale, sulla gestione dei palloni e sulla perdita di fiducia che sta condizionando la squadra.
“Abbiamo reagito, ma loro sono stati più bravi”
Spalletti parte dall’analisi del match:
“No abbiamo reagito però loro hanno potuto utilizzare la loro tecnica. Era un po’ quello che dicevamo ieri in conferenza. Noi dobbiamo essere più bravi a tenere palla, perché loro sono bravi a portarti in giro e se forzi tutte le situazioni sei in difficoltà. Loro sanno fare molto bene questo”.
Il problema, secondo l’allenatore, nasce dagli errori in costruzione:
“Poi se ci metti che ogni volta che riprendi palla sbagli i passaggi, ti capita l’occasione e non la pareggi, diventa una somma di momenti che ti sei creato la difficoltà e poi perdi di autostima, fiducia, ti entra quella pressione addosso che ti condiziona perché succede così, è involontario”.
Il nodo psicologico: “Lo switch è tutto lì”
Spalletti si sofferma sull’aspetto mentale, ritenuto decisivo in questa fase:
“Diventa fondamentale l’aspetto psicologico. Non riusciamo a riconoscere la qualità che abbiamo perché ci manca compattezza, stabilità, tenacia nel fare le cose”.
Un dato che pesa è quello dei gol subiti al primo tiro in porta:
“Su 25 volte è la 13esima volta che prendiamo gol al primo tiro in porta. Poi si incasina tutto e non siamo forti come vorremmo mentalmente”.
E ancora:
“Lo switch è lì, la differenza è tutta lì. Non devi neanche prendere il secondo”.
Di Gregorio e il momento della squadra
Su Michele Di Gregorio, Spalletti allarga il discorso al collettivo:
“Il portiere è in un momento di difficoltà come tutta la squadra. Ma diventa una questione mentale di squadra perché sempre di squadra si parla”.
Poi un messaggio chiaro anche sul proprio futuro:
“Io sto fino a fine anno di sicuro e fino all’ultimo giorno non abbasso di un millimetro il mio pensiero nei loro confronti”.
“Sono preoccupato per le responsabilità”
Alla domanda sulla preoccupazione, il tecnico risponde così:
“L’allenatore può dare tanto e nulla. Io sono preoccupato per tutte quelle persone che credono in me nella Juventus, nella società, nei tifosi. Per me non sono preoccupato, sono preoccupato per le responsabilità che ho”.
E aggiunge:
“Poi il campo dirà se io ho la percezione corretta delle persone che ho a che fare o no”.
Yildiz, botta alla caviglia
Infine un aggiornamento su Kenan Yildiz:
“Ha preso una botta e stava zoppicando. Adesso bisogna vedere quando gli si fredda l’entità del problema. Questo fa capire anche il carattere del giocatore e della squadra. Una reazione da calciatore vero”.
Una conferenza intensa, quella di Spalletti, che fotografa un momento complicato della Juventus: qualità riconosciuta ma non espressa, fiducia fragile e la necessità di ritrovare compattezza per invertire la rotta.
