PRIMA SQUADRA
Spalletti non ci sta dopo Cagliari-Juve: “Partite come quelle di stasera vanno vinte”. Poi la stoccata a Pisacane
Luciano Spalletti analizza il pareggio della Juventus a Cagliari: dalla solidità della squadra alle critiche, fino al confronto con Pisacane.
Spalletti non ci sta dopo Cagliari-Juve: “Partite come quelle di stasera vanno vinte”. Poi la stoccata a Pisacane
Luciano Spalletti non nasconde la delusione dopo il pareggio della Juventus contro il Cagliari. Il tecnico bianconero riconosce la buona prestazione della squadra, ma pretende qualcosa in più nei momenti decisivi: attenzione, solidità e capacità di portare a casa partite che, secondo lui, la Juventus avrebbe meritato di vincere. In conferenza stampa, l’allenatore analizza le scelte tattiche, risponde a chi gli chiede se non abbia ancora trovato la chiave per sbloccare la squadra e racconta anche il confronto finale con Fabio Pisacane.
Spalletti dopo Cagliari-Juve: “Meritavamo di più”
La Juventus ha prodotto una prestazione che, secondo Spalletti, avrebbe meritato un risultato diverso. Il tecnico ha spiegato le modifiche apportate durante la partita, soffermandosi in particolare sulle posizioni di McKennie e Nico Gonzalez. Resta però il rammarico per non aver saputo gestire i momenti determinanti della gara.
Cosa cambierebbe di formazione e modo di giocare?
“Non so cosa hai visto, ad un certo punto ho provato a fare qualcosa di differente, portando McKennie a sinistra e Nico Gonzalez a fare la seconda punta. Abbiamo giocato una grande partita, ma dobbiamo metterci qualcosa in più e riconoscere i momenti decisivi. Quella roba lì fa parte del tuo carattere, secondo tempo abbiamo giocato ruolo per ruolo, ma abbiamo mantenuto lo stesso atteggiamento del primo tempo. Meritavamo di più, abbiamo giocato una grande partita, poi chiaro che qualcosa che si vede su analisi e sviluppo è mancato. Con il mio comportamento divento ossessivo e pretendo di più, passerà una sera, punto e basta”.
“Non siamo solidi in alcuni momenti”: la risposta di Spalletti
Nel corso della conferenza stampa, a Spalletti è stato chiesto se la sensazione fosse quella di un allenatore che non riesce ancora a trovare la chiave giusta per sbloccare la Juventus. La risposta è stata articolata e ha toccato uno dei temi centrali del suo ragionamento: la necessità di diventare una squadra più concreta e capace di affrontare i momenti di difficoltà senza concedere occasioni agli avversari.
Abbiamo la sensazione che non riesca a trovare la chiave per sbloccare la Juventus.
“Può darsi. Vado a comportarmi per incontrare quelle cose lì. Ho tolto Nico Gonzalez che è il più forte di tutti di testa e ha quella garra lì e si esalta nel duello. Quelle cose lì ti fanno diventare una squadra solida. In alcuni momenti non siamo solidi perchè non facciamo lo sforzettino in più. Inutile puntare l’uomo se permetto agli avversari di far una ripartenza o entriamo molli. Ma queste cose non le sapete valutare. Si cerca quella sostanza che fa diventare forti le squadre: c’è un 30% per noi, un 30% per loro e un 30% che va guadagnato. Nel finale siamo stati colti di sorpresa nell’ultima palla in area: non possiamo essere colti di sorpresa. Noi siamo custodi di quelli che hanno indossato prima questa maglia e noi non siamo stati all’altezza. Partite come quelle di stasera vanno vinte: punto e basta. Abbiamo fatto comunque una grande partita, diciamo la verità”.
Parole che raccontano la doppia lettura della partita da parte dell’allenatore: da una parte la convinzione che la prestazione sia stata positiva, dall’altra la consapevolezza che alla Juventus serva ancora qualcosa per trasformare il gioco e le occasioni in risultati. Il riferimento alla storia del club e a chi ha indossato la maglia bianconera prima degli attuali giocatori rende ancora più chiaro il livello di responsabilità che Spalletti pretende dalla squadra.
Il confronto con Pisacane nel finale
Tra i temi affrontati in conferenza stampa anche il confronto con Fabio Pisacane al termine della partita. Spalletti ha spiegato direttamente che cosa si sono detti, facendo riferimento alla gestione dei tempi di gioco e a un precedente della scorsa stagione.
Finale con Pisacane: cosa è successo?
“Gli ho detto ‘bravi complimenti, sei bravo anche a fargli perdere tempo’. E lui ‘cosa perdere tempo?’. Siccome sono memore della partita dell’anno scorso e hanno perso tempo anche oggi, gli ho detto così e basta e siamo rimasti lì un attimo”.
La conferenza si chiude quindi con la delusione per il risultato e con un messaggio preciso alla Juventus: la prestazione, da sola, non basta. Per Spalletti, una squadra che vuole raggiungere i propri obiettivi deve imparare a riconoscere i momenti decisivi, mantenere la concentrazione fino all’ultimo pallone e trovare quella solidità che permette di vincere anche le partite più complicate.
Cagliari 1-1 JUVENTUS: l’analisi tattica | Antonio Marino Match Analysis
