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Soulé: “Alla Juve sono cresciuto, ma sapevo che sarei andato via. Motta mi diceva di restare”

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Matias Soulé ha parlato ai microfoni de La Stampa, ripercorrendo il suo passato alla Juventus, il mancato ritorno in bianconero e la sfida imminente tra Frosinone e Roma, fondamentale in chiave Champions.

Il passato alla Juventus: “Ho trascorso cinque anni alla Juventus, ci sono arrivato da ragazzino, avevo sedici anni. È stato un passaggio che mi ha aiutato molto, mi ha permesso di crescere sia dal punto di vista umano che agonistico. Giocare in Primavera è stato diverso rispetto alla prima squadra: il salto in Serie C, in vere e proprie battaglie contro giocatori esperti, mi ha fatto migliorare fisicamente e tecnicamente”.

La scelta della Juventus: “Ero di proprietà della Juve e pensavo di tornare. A gennaio, però, mi dissero che avrebbero dovuto vendermi per fare cassa, forse a una squadra araba. Alla fine quella trattativa non si è concretizzata, ma quando partii per il ritiro estivo sapevo già che non sarei rimasto”.

Il rapporto con Thiago Motta: “Con Thiago scherzavamo spesso. Mi diceva di restare, ma conosceva la situazione. Ha deluso le aspettative? Nessuno se lo aspettava, anche dopo il lavoro fatto a Bologna. Ma il calcio è anche questo”.

Lo sguardo su domenica: “La sfida di domenica sarà ancora più importante per la classifica. Noi e la Roma ci giochiamo un posto in Champions. Vendette? No, ora penso solo alla Roma”.

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