Pogba potrebbe tornare nel 2023: Mondiale a rischio

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Paul Pogba rischia di tornare in campo nel 2023, la paura più grande del Polpo è quella di saltare anche il Mondiale, che inizierà tra quattro mesi in Qatar. Motivo per cui il centrocampista bianconero non vorrebbe ricorrere a un intervento più invasivo, che sarebbe sì più risolutivo ma allungherebbe drasticamente la degenza di due o forse anche tre mesi. Il piano iniziale del club prevedeva che il Polpo fosse operato nel giro di pochi giorni a Santa Monica. Il consulto pre-intervento purtroppo non è andato come il giocatore e il club speravano. La situazione sarebbe più grave del previsto, con tempi di recupero addirittura più lunghi di due mesi e per questo motivo si è deciso di aspettare. Sarà visitato a Torino dallo staff bianconero, poi potrebbe raggiungere la Francia per farsi vedere da un medico di fiducia che dia un ulteriore parere sulle condizioni del suo ginocchio destro.

Sul ginocchio si può intervenire in due modi: con una meniscectomia, che consiste nell’asportazione del pezzettino di menisco rotto, oppure con la sutura, ovvero la cucitura della zona di lesione del menisco.

Secondo La Gazzetta dello Sport, dai primi esami effettuati in America si pensava che il problema del francese potesse essere risolto con il primo tipo di operazione, che si fa in artroscopia e prevede uno stop di 40-60 giorni. Nei casi in cui la lesione risulti però molto periferica, è consigliabile la sutura, che garantisce una guarigione al 90 per cento ma con tempi di recupero più lunghi, che vanno dai 3 ai 5 mesi. La sutura di solito è consigliata ai più giovani, per evitare di portare via un menisco a un atleta di vent’anni. Dall’altra parte però le meniscectomie laterali sono ad alto rischio di condrolisi, ovvero di rapidissima degenerazione delle cellule cartilaginee che porta il ginocchio a diventare più fragile e meno elastico.

Secondo le valutazioni del luminare interpellato subito in America sarebbe più opportuno procedere con il secondo tipo di intervento. In questo caso Pogba non solo avrebbe pochissime chance di andare in Qatar ma salterebbe non più solo 9 partite (7 di campionato e 2 di Champions League), rientrando presumibilmente dopo la sosta di ottobre, ma rischierebbe di tornare in campo con la Juventus addirittura nel 2023, dopo la lunga pausa per il Mondiale.

Difficile però che si riesca a evitare l’operazione: nelle sue condizioni la terapia conservativa avrebbe poca utilità. Anche se al momento i dottori e il giocatore sembrano orientati verso la meniscectomia, che resta comunque la soluzione più probabile. La decisione verrà presa nelle prossime ore. Se si riuscirà a evitare la sutura, Pogba e la Juventus potrebbero almeno tirare un mezzo sospiro di sollievo. Lo riporta La Gazzetta dello Sport.

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