Allegri: “Domani dobbiamo consolidare il quarto posto. Sugli infortunati…”

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La Juventus domani alle 12.30 scenderà in campo all’Allianz Stadium di Torino dove ospiterà il Venezia nella 35esima giornata del campionato di Serie A Tim. Max Allegri presenta il match in conferenza stampa alla vigilia.

Partita di domani: “Dobbiamo tornare alla vittoria nel nostro stadio, poi mancano ancora 4 punti alla matematica perché a 70 punti è matematico. Il Venezia ha cambiato allenatore, viene da 8 sconfitte, ma quando ha perso non ha mai dato segni di disfatta. Noi veniamo da un periodo in cui, nelle ultime 4 partite, abbiamo sempre subito gol. Cerchiamo di vincere sapendo che non è semplice, ci vuole rispetto per l’avversario. Pensiamo di aver già raggiunto l’obiettivo ma non è così”.

Kean: “È da un po’ che lo domandate… Ah quella di Kean. Non fa mai gol banali, sempre decisivi. Domani valuterò se farlo giocare dall’inizio. Sta bene mentalmente e fisicamente“.

Prossimo anno: “Non ci siamo persi per strada, abbiamo avuto un inizio difficile. La squadra sta anche bene fisicamente, nonostante abbiamo diversi giocatori fuori. Dobbiamo iniziare bene per continuare quello che abbiamo fatto quest’anno”.

Giovani: “Vediamo se ci sarà la possibilità perché domani mancano un po’ di giorni”.

Quale partita vorrebbe rigiocare: “Piuttosto vorrei rigiocare la Champions. Non è jolly o non jolly, dobbiamo fare mente locale degli errori fatti. E’ inutile fare discorsi ora, mancano 22 giorni e dobbiamo aspettare. Bisogna fare i 4 punti matematici per giocare la Champions l’anno prossimo e la finale di Coppa Italia”.

Progetto a lungo termine: “Mi hanno fatto molto piacere le parole del presidente. La Juve negli ultimi 10 anni ha vinto tanto, è stata anche brava in Europa dove ha sempre giocato delle Champions importanti. Bisogna tornare a vincere il prima possibile: quest’anno abbiamo messo una buona base per essere pronti l’anno prossimo. Per quanto riguarda Klopp, lo conosco poco ma mi sta molto simpatico. Gli faccio i complimenti per quello che ha fatto e quello che sta facendo. In Italia si tende a buttare giù gli allenatori dalla sera alla mattina, in Inghilterra c’è una mentalità diversa. Stare tanto su una panchina è un vantaggio per gli allenatori e per le società. Con la squadra abbiamo lavorato bene, in simbiosi con la società, lavorando sugli errori fatti per conoscersi e dare un po’ di stabilità. Direi che siamo sulla buona strada, da lì a vincere ce ne passa. Vincere è una cosa straordinaria, non lottare per il campionato mi gira un po’ le scatole”.

I tanti infortuni: “Gli infortunati a livello muscolare sono stati nella media, quelli fuori a lungo sono stati più traumatici. Anche Danilo è stato fuori a livello traumatico, in uno scontro di gioco a Roma. Questo ci ha penalizzato come numero ma la dice lunga su come si è comportata la squadra. Anche nelle difficoltà numeriche avute, i ragazzi sono stati bravissimi. Dimostra il carattere e la voglia di raggiungere il risultato. Ora viene la cosa più difficile, prendere il risultato”.

Situazione infortuni: “Arthur domani è a disposizione. Per quanto riguarda Danilo, ha riposato due giorni, ha fatto differenziato due giorni e oggi si è allenato con la squadra. Aveva bisogno di riposare ma domani gioca. De Sciglio è out, Cuadrado rientra col Genoa, Locatelli e McKennie speriamo di riaverli per la fine del campionato ma è difficile“.

Turnover in vista dell’Inter: “Per farlo bisogna fare una partita di calcetto. Giochiamo 7 contro 7 e faccio turnover, altrimenti dobbiamo giocare quelli che siamo”.

Giovani pronti per la prima squadra: “Queste valutazioni le faremo a fine anno. Fateci finire la stagione, poi valuteremo il tutto. Quelli che abbiamo dentro li valutiamo quotidianamente, gli altri sono seguiti settimanalmente durante le partite che giocano”.

Stagione anomala: “Perché non c’è il valore assoluto di una squadra che possa vincere il campionato. Quest’anno il campionato dimostra che non c’è un valore assoluto ed è anche bello così. Le partite da vincere non sono scontate e alla fine può succedere di tutto”.

Importanza del terzo posto: “Sarebbe importante perché, ripeto, il 10 gennaio avevamo una posizione di classifica brutta. C’è stato piano piano un lavoro, sono stati fatti dei risultati, una rincorsa… Consolidiamo il quarto posto poi pensiamo al Napoli, che fino a ieri lottava per lo Scudetto, ha dei valori”.

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