LIVE – Conferenza stampa di Paul Pobga

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La conferenza stampa di Paul Pogba. Il francese ritorna a Torino dopo la cessione nell’estate del 2016. Segui la diretta testuale sul nostro sito.

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“Ciao a tutti, vi vedo tutti contenti. Mi siete mancati tanto, scusate se ho dimenticato un po’ l’italiano. Provo in italiano, se faccio errori non siate duri con me”.

Sensazioni: “Sono molto contento di tornare qua a casa, mi sento a casa qua. Avete visto la gente, come mi hanno accolto, è più che un sogno per me. Sono molto contento di essere tornato qua”.

Tornare negli anni: “Ero a Manchester e quando vedevo i tifosi della Juve mandarmi i messaggi faceva piacere. Ero concentrato lì però. Quando ti manca solo un anno, però, ho pensato tanto di tornare e l’ho fatto. Sono già contento di questo e i tifosi sono contentissimi del mio ritorno”.

Più pressione ora: “Pressione? Cosa vuole dire… Non c’è pressione. Ho avuto anni bellissimi alla Juve, sono andato via e ora sono tornato. Ora sono fiducioso con me stesso per fare bene qui alla Juve”.

Importanza di Allegri: “Quando ero al Manchester ho sempre parlato con lui. Ho sempre avuto un buon rapporto con lui, quest’anno ho parlato con lui prima di venire. Lui è qua, ho avuto tanti anni belli con lui e tornare con Allegri era il momento giusto con la persona giusta”.

Pentito di essere andato via: “No mai. Credo al destino, sono contento di tutte le scelte che ho fatto. La vita è così: a volte fai scelte che non vanno come vorresti. A Manchester sono cresciuto, ho imparato, sono diventato uomo. Non mi sono pentito: Dio ha avuto questo per me e oggi sono molto contento del presente, di essere alla Juve”.

Quando hai scelto la “Juve: “Non ho la giornata giusta. Ho parlato con il mister, c’erano anche altre squadre ma il mio cuore ha detto: ‘La Juve è la destinazione’. Ho sentito il mio corpo, il mio cuore dire così ho scelto”.

Cosa ti è mancato più della Juve: “Voi giornalisti (ride ndr). I tifosi, li ho sentiti davvero con me: anche quando parlo con Evra dico che i tifosi sono diversi qui in Italia. Ho più esperienza, conosco ancora il mio corpo: è una squadra diversa ora, al Manchester ho imparato tanto a tutti i livelli, ora posso aiutare anche i più giovani della squadra. A livello tecnico non è cambiato niente, posso aiutare la squadra come prima”.

Altre squadre interessate: “C’erano altre squadre, è vero, ma è il mio cuore che ha scelto la Juve. Sono stato bene prima, sto bene ora, e voglio fare bene. Non vedo l’ora di iniziare e aiutare la squadra, facendo bene in campo”.

Juve vista dall’estero: “Ho sentito l’amore di tutti, di tornare qua. L’anno scorso la Juve non ha vinto, nemmeno io, quindi abbiamo obiettivi simili. Quest’anno dobbiamo fare meglio dell’anno passato e speriamo di vincere”.

Problemi al Manchester: “Tanti, no scherzo… Già giocare nel mio ruolo: cambiare allenatore ogni anno è un po’ dura, questo è già difficile. Poi ero infortunato, questa era una cosa mentale, giocare/non giocare, non avere il ritmo di prima rispetto a quando giocavo 90′. Allenatore, squadra, posizione: queste cose mi hanno bloccato. Ora che sono partito è un altro Paul, speriamo che questi infortuni non li ritroverò più qua. Sto bene fisicamente, giocherò al mio posto, e farò meglio rispetto agli ultimi anni”.

Che Pogba torna: “Un Pogba che vuole vincere come prima, non mi piace perdere, la Juve è così. Sono uomo, sono papà, dopo allenamento devo giocare con i miei bambini. Sono sempre lo stesso, con gli stessi obiettivi. Ora torno con una famiglia, ma Pogba è lo stesso, stessa voglia di vincere, ho fame”.

Quanto è mancato alla Juve: “Non lo so, non posso dirlo. Posso dire che voglio aiutare la squadra il massimo possibile a tornare a vincere, con le mie qualità, con la mentalità di fare sempre meglio di prima. E basta, solo aiutare la squadra al massimo, dare tutto in campo per i compagni e la società”.

Di Maria: “È un giocatore di classe mondiale, aiuterà sicuramente la squadra. Ha esperienza, ha vinto. Già dai primi giorni che l’ho visto si vede che è un campione, abbiamo bisogno di questo. Ha fame, vuole vincere, siamo tutti sullo stesso piano”.

Dybala: “Del 10 no. Ci ho parlato, eravamo insieme in vacanza, abbiamo fatto la preparazione insieme. E’ un amico lo sapete, gli ho detto: ‘Torno alla Juve, non vuoi stare ancora un po’ con me?’. Solo questo”.

Vincere a livello europeo: “Dobbiamo crescere. Negli anni, a livello europeo, avevamo il sogno di vincere la Champions. Non è l’obiettivo di quest’anno penso, ma è un sogno. Il primo è vincere lo Scudetto, visto che l’anno scorso non abbiamo vinto niente. La fame di vincere c’è ovviamente, a livello europeo se andiamo a prendere la coppa è un sogno per tutti”.

Nuove sfide con Allegri: “Gli ho detto: ‘Ero giovane, avevo tanto rispetto, non si vince contro i più vecchi. Ora sono tornato, non scherzo più’”.

Posizione preferita in campo: “Qua si gioca di più in tre, o a sinistra o a destra mi sento meglio. Già giocando sarò contento”.

Se hai parlato con i compagni francesi: “Ho parlato molto, ma non con loro. Con l’allenatore, volevo sapere cosa ne pensava. Erano discussioni private, ma io gliel’ho detto. Volevo tornare alla Juve, lui mi ha detto: ‘Se non hai niente di cui pentirti, torna’. I miei compagni non volevo disturbarli, poi sapevo fossero in vacanza. Non ero sicuro al 100% ma ho parlato con l’allenatore più che altro”.

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