Allegri alla vigilia di Spezia-Juve: “Chiellini out. Chiesa e De Ligt saranno titolari”

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Max Allegri si presenta in conferenza alla vigilia del match contro lo Spezia. Dopo il pareggio contro il Milan, la formazione bianconera è ospite allo Stadio Alberto Picco. Di seguito riportate le dichiarazioni del mister.

Partita: “Domani ci saranno dei cambi, giochiamo ogni tre giorni e qualcuno viene da 6 partite di seguito. Lo Spezia è sbarazzino e ha vinto a Venezia. Giocano in casa senza eccessive preoccupazioni. Dobbiamo fare una partita sotto l’aspetto mentale e di corsa uguale a loro”.

Condizioni fisiche: “Morata ha recuperato e sta bene, Chiellini è un po’ febbricitante e preferisco tenerlo a casa. Gli altri stanno bene ma serve una vittoria, domenica abbiamo fatto bene ma sbagliamo troppo nei secondi tempi tecnicamente. Contro il Milan abbiamo fatto una buona partita a livello difensivo contro il Milan che non perde da un anno e mezzo. Ma in questo momento non c’è da chiacchierare, c’è da vincere. Era da 60 anni che non si partiva così male, bisogna vincere per vedere le cose diversamente”.

Video dello sfogo: “Parlare di passato non ha senso, sono passati 7 anni. Parliamo di questa Juve che è diversa. È normale che post partita uno sfogo posso averlo anche io che non sono di ferro. Anche se sono abbastanza lucido e distaccato. Quelli che vanno in panchina devono essere determinati quando entrano, non possiamo giocare le partita in dieci. Esigo rispetto dai titolari per chi è in panchina e viceversa. È senso di responsabilità, domani dobbiamo essere pronti e ci saranno diversi cambi. Come mi dicevano da piccolino conta il campo, è semplice”.

Secondi tempo: “Ho rivisto la partita di domenica. Abbiamo sbagliato 8 palle gratuite, in quei momenti con la squadra avversaria che deve recuperare seve una buona gestione della palla. Perché poi le occasioni prima del loro pareggio le abbiamo avute noi. Se sbagli tecnicamente in questo momento qui la paghi. Poi dopo il calcio d’angolo abbiamo rischiato anche di perderla. Serve più lucidità”.

Giocatori in difficoltà: “Non trovo in difficoltà nessuno. Contano i risultati. Col Milan ha fatto una bella partita, come Rabiot. Ha Rabiot manca cattiveria in zona gol, perché per tecnica e forza che non può non fare più gol. Prima dell’angolo il Milan aveva rimbalzato su di noi. Poi se incontri una squadra che non ti fa uscire dall’area è diverso, ma se facciamo degli errori gratuiti”.

Obiettivi: “Non ha senso parlarne, l’obiettivo principale è battere lo Spezia, non è abbiamo vinta una. A guardare la classifica è uno scontro salvezza, bisogna essere realisti. Pensiamo a domani, non a tra tre mesi”.

Rotazione: “Tatticamente non cambia nulla. Domani Chiesa parte titolare con De Ligt. Due ne ho già cambiati, vediamo se ne cambio altri”.

Difesa a tra: “La mia Juve ha sempre difeso a quattro. Poi nella costruzione può cambiare a seconda dell’avversario per avere superiorità numerica in zona palla. Le difese a tre non esistono, o a 4 o 5. Tre difensori su 68 metri di campo come fai”.

Kaio Jorge e Arthur: “Dopo la sosta dovrebbero essere con la squadra, procedono molto bene”.

Ritorno alla Juve: “Arrugginito? No. Sono passati due mesi, mi sono riabituato. In questo momento si vanno a cercare i problemi. Dobbiamo trovare le soluzioni nel modo più veloce, facciamo di più e parliamo di meno”.

Szczesny e Rabiot: “Non c’è nervosismo. Giochi la partita della vita e il portiere richiama può dare adito a discussione. Ma nello spogliatoio è sempre successo. A volte ci sono anche delle scazzottate, anche in allenamento. Ma non è tensione, si lavora verso un unico obiettivo. Rabiot doveva stare due metri dietro e infatti il corner dopo abbiamo evitato di prendere il secondo dopo. Per quello Szczesny si è arrabbiato”.

Locatelli: “Sta facendo delle buone prestazioni. Ma anche lui non è abituato a giocare così tanto nella Juve. Con tutto il rispetto giocare contro il Milan con il Sassuolo è diverso. Qui hai subito un’altra partita di livello dopo tre giorni”.

Chiesa: “Bisogna continuare a migliorare singolarmente i giocatori, anche Chiellini che si mette tutti i giorni in discussione. Chiellini ha qualità straordinarie nel tirare e puntare. Poi ci deve mettere lo smarcamento della palla e la gestione. Se no al 60′ è da buttare via. Deve arrivare a giocare partita da 95 minuti, capendo quando tenere il pallone e quando passarlo. Rabiot non può fare 3 gol in campionato, ma 10-12. Anche i difensori, io stesso dobbiamo migliorare”.

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