Di Maria: “Un onore essere alla Juve. Voglio vincere più trofei possibili…”

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Alle ore 15.00, Angel Di Maria, nuovo acquisto della Juventus, prenderà parte alla conferenza di presentazione. L’ex attaccante del PSG si trasferisce in Italia a parametro zero per una sola stagione dove vestirà la maglia bianconera agli ordini di Massimiliano Allegri.

“Buongiorno a tutti, sono contentissimo di essere qui e indossare questa maglia. E’ fantastico entrare in questo club, mi hanno accolto con affetto per me e per la mia famiglia. Questo è importante per me”.

Che Di Maria arriva: “Lo stesso di sempre, quello elettrico, che vuole vincere a tutti i costi, vuole essere un campione e non vuole perdere. Per questo questa squadra mi ha scelto: anche per loro è importante vincere. Sarà importante lavorare, farlo nel modo migliore possibile. L’ho detto molte volte, nel calcio le cose cambiano velocemente. La mia idea era quella di tornare in Argentina, ma in un anno possono cambiare i progetti”.

Mondiale: “La mia testa ce l’ho alla Juve e basta. Sono venuto qui per vincere più titoli possibile, poi quando si parlerà di Nazionale ci penserò in quel momento”.

Più di un anno nella Juve: “Non si sa mai, nel calcio tutto cambia velocemente. Con una mano sul cuore da quando mi hanno contattato, mi hanno trattato benissimo. Tutto si sta svolgendo nel migliore dei modi, ma per il momento penserò a questo anno specifico. Cercherò di vincere tutto poi ci penserò più avanti”.

Scelta della Juve e Allegri: “Una squadra così importante come la Juve, che sta dietro di me per 40 giorni, è difficile quasi impossibile dire di no. Hanno aspettato che finisse il contratto, avevo tanta voglia di venire. Ho tardato a rispondere per questioni familiari, c’era la Nazionale, poi la vacanza. Ho parlato poco prima della fine delle vacanze comunicando la mia decisione. Allegri? Non abbiamo parlato di tattica, ora è solo questione di correre. La parte tattica verrà più avanti”.

Dove Di Maria rende meglio: “Sono un giocatore a cui piace giocare in qualsiasi ruolo. Mi piace far parte degli 11 in campo, ho un carattere forte, voglio sempre vincere. Mi piace di più giocare come attaccante di destra per potermi accentrare e calciare di sinistro. Poi decide l’allenatore”.

In Europa per la Nazionale: “Nessuna in realtà. Venire alla Juve o in un’altra squadra mi dà la possibilità di giocare anche in Nazionale, ma questo non ha a che vedere con questa scelta che ho fatto. La Juve è il club più importante d’Italia, ha le carte in regola per vincere tanti titoli. Se una squadra così importante mi ha cercato significa che pensa che io sia all’altezza. Per questo ho fatto questa scelta”.

Buffon e il paragone con Maradona: “Diego è Diego, è stato quello che tutti sappiamo. Io ho un bel rapporto con Buffon, è una persona fantastica. Ci ho parlato nel giorno in cui ho firmato, ci teneva venissi alla Juve. La testa però ce l’ho tranquilla, ho i piedi per terra e farò il meglio così come ho fatto in tutte le altre squadre. Sapevo potesse venire Pogba, è incredibile. Ci sono giocatori giovani che bisogna aiutare, la voglia è grande di far tornare questa squadra a vincere tutto”.

Serie A vista dall’estero: “La Juve è la Juve, ha vinto tantissimi titoli. E’ un grande club, ha grandi qualità. In questi ultimi 2 anni non ha vinto molto ma vuole tornare ai massimi livelli. La voglia è grande per far tornare la Juve a grandi livelli. L’importante è formare un grande gruppo e fare meglio anche a livello di spogliatoio”.

Hai parlato con Paredes della Juve? “Lui ha già giocato in Italia, conosce la Juve, sa com’è il calcio italiano. Io sono molto amico con lui, parliamo spesso ma più di cose personali: famiglia e cose simili”.

Juve unico club a cercarti: “E’ l’unica squadra con cui ho parlato all’inizio in modo più intenso. Sono amico di Rui Costa del Benfica che mi ha scritto, ma forse di più per amicizia. La Juve mi ha seguito, mi è stata dietro per 40 giorni: l’ho accettata per la grandezza di questo club. Ho conosciuto diversi giocatori in Nazionale che giocano nella Juve o han giocato nella Juve”.

Giovani Juve: “Sono contento di avere vicino giocatori di qualità: Chiesa, Vlahovic, sono straordinari. Daranno tanto. La Juve sta facendo un investimento sui giovani, mi piace lavorare con loro e ognuno deve aiutarli ad avere la stessa mentalità vincente. Sapere come affrontare una partita di Champions, ma anche il campionato. Una delle cose che sicuramente ha condizionato la Juve nello scegliermi è questo, perché sono tutte partite importanti”.

Juve e Mondiale: “Il Mondiale è una cosa importante che può capitare a un giocatore, ma è anche fondamentale avere la testa concentrata su cosa si sta facendo in quel momento. Potrebbe essere l’ultimo Mondiale per me, ultimo anno alla Juve non so, ma voglio godermi il momento. In ogni nuovo inizio do sempre il massimo“.

Unico argentino: “Tutti mi hanno trattato benissimo. Il fatto di avere un compagno argentino solo mi aiuterà a livello linguistico. Tutti mi parlano in italiano così imparerò più facilmente. Sono contento che mi trattino già come uno di loro, sto cercando di creare un rapporto migliore con tutti”.

Parlato con qualche ex Juve: “Ho parlato soprattutto con Paulo, quello che mi ha detto lo sto verificando. Mi ha detto che è una squadra importante, come una famiglia, ed è quello che ho percepito. Mi aveva annunciato che sarei stato bene, che mi avrebbero trattato bene. Ed è così. Molti compagni ci tenevano che venissi, anche Buffon teneva che accettassi questa offerta“.

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