PRIMA SQUADRA
Marotta: “Bastoni? Gogna mediatica smisurata. Chiellini giovane e inesperto. Ricordo la simulazione di Cuadrado…”
Il presidente dell’Inter difende Bastoni, parla di gogna mediatica e cita precedenti arbitrali contro i nerazzurri.
Dalla sede della Lega Serie A, il presidente dell’Inter, Beppe Marotta, prende posizione con toni netti sul caso che ha coinvolto Alessandro Bastoni. Una difesa articolata, che non evita l’ammissione dell’errore ma contesta duramente la dimensione mediatica assunta dalla vicenda.
“Presa di posizione mediatica smisurata”
“La nostra posizione è semplicissima, abbiamo notato che c’è stata una presa di posizione mediatica smisurata rispetto a quanto accaduto. Lo stesso giocatore è stato oggetto di una gogna mediatica che va al di là di quanto successo. Parliamo di un giocatore di 26 anni, con più di 300 presenze in Serie A, mai protagonista di eventi clamorosi. È un patrimonio della Nazionale e qualcuno mette in dubbio la sua convocazione, è un danno ingiusto”.
Marotta riconosce l’errore ma lo ridimensiona: “Ci troviamo di fronte a un errore di un giovane, ma chi non ne ha mai fatti? Se parliamo di simulazioni, se ne parla da cinquant’anni: è un fatto ordinario, non straordinario, sicuramente deprecabile e legato a fattori concomitanti come il braccio di Kalulu e il fischio immediato. Ha sbagliato, lo riconosco”.
I precedenti e il tema arbitri
Il presidente nerazzurro allarga poi il discorso ai precedenti arbitrali: “L’anno scorso abbiamo lo scudetto per un punto e c’è stato un errore riconosciuto in Inter-Roma, ci siamo attenuti. Quest’anno l’Inter è intervenuta in una sola occasione, dopo Napoli-Inter, in cui fu assegnato un calcio di rigore poi dichiarato non giusto”.
E ancora: “Dobbiamo fare delle riflessioni, dagli arbitri alle società, ai giocatori, fino alla Federazione. Voi giornalisti traete le vostre conclusioni dagli atti che vedete e valutate, dalle dichiarazioni che i protagonisti fanno. Non dico cosa dovete fare, ma quello che avviene in Italia avviene anche all’estero, dobbiamo riflettere: magari inasprendo le pene, ma per tutti, nei confronti dei tesserati. E parlo di pene pecuniarie, spesso si va oltre le righe anche nel comportamento verbale”.
“La repressione non fa parte del mio bagaglio, si può prevenire. Ma è compito anche dell’associazione calciatori, spesso noto ignoranza del regolamento”.
“Non so neanche chi sia Saviano”
Sulle parole di Roberto Saviano: “C’è dispiacere, umano. Non so neanche chi sia Saviano, né che ruolo abbia. Non voglio dargli importanza, ha fatto dichiarazioni che saranno all’attenzione dei nostri avvocati”.
Il riferimento a Chiellini e alla Juventus
Alla domanda su un eventuale saluto a Giorgio Chiellini: “Salutare è il minimo. È stato un mio giocatore, è un dirigente giovane e inesperto, non sta a me commentare quello che è successo e fare un’analisi”.
Infine, la stoccata sui presunti doppi standard: “Perché questa attenzione quando è coinvolta l’Inter? Perché negli ultimi anni è la squadra più vincente. Se parliamo di simulazioni, voglio ricordare Juventus-Inter del 2021, un rigore a favore della Juvents su palese simulazione di Cuadrado, con arbitro Calvarese. Successivamente sia l’arbitro che gli organi tecnici acclararono che si trattò di palese simulazione e con quella vittoria la Juventus ottenne una qualificazione alla Champions League che vale 60-70 milioni”.
