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PRIMA SQUADRA

La Juventus riparte con il classico compitino da 6

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gol milik lecce scaled

Dopo la batosta a tinte neroverde di sabato sera era lecito e doveroso aspettarsi una Juventus pronta a rimettersi in carreggiata. Così è stato, perché contro il Lecce Madama ha rispettato le attese e ha vinto per 1-0. Una vittoria però risicata e sofferta, contro un avversario tutt’altro che temibile. Il tutto all’interno di uno Stadium vuoto, orfano della Curva.

Prestazione da minimo sindacale

L’unica cosa buona della gara di martedì è stato il risultato per gli uomini di Massimiliano Allegri. Una vittoria sporca, condita da errori tecnici e confusione in fase offensiva. Una squadra che aspettava la giocata del singolo, che come sempre era Federico Chiesa. L’ex viola è stato il più pericoloso in avanti, anche se ha peccato di freddezza sotto porta. Eppure è rimasto in campo per tutti i 97′, quasi a voler dire “se non ci pensa lui è finita”.

Chiesa

In generale è stata la Juventus a non brillare. Come a Reggio Emilia si sono visti molti errori tecnici, ma anche quella terribile sensazione di impreparazione a livello di gioco. Un continuo giro palla infruttuoso, con pochi movimenti senza palla. Ad accendere la luce con qualche strappo sono stati Fagioli e Rabiot. Milik non è apparso in forma splendida, non fosse stato per il suo primo gol della stagione sarebbe stata prestazione insufficiente. E una volta trovato il vantaggio cosa ha fatto la Juventus? Nulla, si è limitata al compitino dello studente che punta alla sopravvivenza. Non un tentativo concreto per arrotondare, chiudere il risultato. Niente.

L’ambiente dello Stadium

Nel poco spettacolare turno di martedì sera è giusto parlare di quello che è stato l’ambiente allo stadio. All’annuncio di diversi giocatori sono arrivati fischi, soprattutto al nome di Massimiliano Allegri. Alla fine del brutto, anzi bruttissimo primo tempo giocato dai bianconeri i fischi sono arrivati. Lascia però ancora più basito il vuoto di tifo da parte dello Stadium. Tutt’altro che vuoto, quasi sold-out con 37.498 spettatori più i tifosi salentini, il tifo si è limitato a qualche coro qua e là, al contrario degli ospiti.

L’assenza della curva si è fatta sentire enormemente. L’assenza di essa dalla partita era cosa nota a tutti, ma è dimostrazione di come l’ambiente, almeno quello legato ai tifosi, non sia del tutto tranquillo. Anzi, molto probabilmente rappresenta il sentimento popolare che alberga tra i supporter della Juventus. Un’ambiente spento, disilluso e che forse si è accontentato della mediocrità degli ultimi anni.

1 Commento

1 Commento

  1. Alasia Dario

    27 Settembre 2023 at 12:12

    Non cambia mai nulla perché il problema è nel manico, finché non lo si cambia sarà sempre così!

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