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Koopmeiners centrale con l’Olanda: Xavi spiega la scelta e spiazza la Juventus
Koopmeiners schierato difensore dall’Olanda contro la Serbia: Xavi spiega la scelta e applaude la prestazione del giocatore della Juventus.
Koopmeiners difensore, la scelta dell’Olanda sorprende: “Ha fatto una partita straordinaria”
Teun Koopmeiners continua a essere protagonista di una trasformazione tattica che coinvolge anche la Nazionale olandese. Contro la Serbia, il commissario tecnico Xavi ha infatti deciso di schierare il centrocampista della Juventus nel ruolo di difensore centrale, una scelta che ha inevitabilmente richiamato alla mente gli esperimenti effettuati da Luciano Spalletti in bianconero.
Una soluzione particolare, soprattutto considerando il ruolo naturale di Koopmeiners, ma che il commissario tecnico dell’Olanda ha voluto spiegare ai microfoni di NOS.
Xavi spiega la scelta di Koopmeiners
Il tecnico olandese ha sottolineato soprattutto le qualità del giocatore della Juventus nella costruzione dal basso e nella gestione del pallone, elementi che lo hanno convinto a utilizzarlo in una posizione più arretrata.
“Gioca da difensore centrale, abbiamo bisogno di lui in fase di impostazione. È bravo a trovare l’uomo libero e nei passaggi. Vogliamo attaccare meglio e Koop ha le qualità per farlo. Può giocare come difensore centrale.
Abbiamo provato a creare superiorità numerica in mezzo con lui Reijnders, Gravenberch e Veerman, ma loro (gli avversari, ndr) ci hanno aggredito uomo a uomo quindi è stato difficile per noi.
Ma Koop ha fatto una partita straordinaria, in difesa e in attacco. È stato difficile giocare, hanno creato duelli individuali spesso e attaccano lo spazio molto bene. È stata dura, ma sapevamo che avremmo dovuto soffrire”.
Koopmeiners, un nuovo ruolo anche alla Juventus?
L’esperimento dell’Olanda si inserisce in un percorso tattico già visto anche alla Juventus. Spalletti aveva infatti provato Koopmeiners come braccetto, sfruttandone le qualità tecniche e la capacità di impostare l’azione.
La scelta di Xavi conferma dunque come il giocatore possa essere considerato una risorsa anche in una posizione più arretrata, soprattutto quando una squadra vuole avere un difensore capace di partecipare attivamente alla costruzione del gioco.
Per Koopmeiners si tratta di una nuova interpretazione del ruolo, con l’obiettivo di mettere le sue caratteristiche al servizio della squadra anche lontano dalla posizione di centrocampista.
Fonte: NOS
