CALCIOMERCATO
Juventus, Spalletti pensa a Grabara: ballottaggio con Vicario per il debutto in Europa League
Il portiere polacco convince lo staff tecnico e potrebbe partire titolare contro il NEC Nijmegen: l’idea è alternarlo con Vicario tra campionato e coppe.
La vigilia del debutto in Europa League contro il NEC Nijmegen porta in dote un suggestivo ballottaggio tra i pali della Juventus. Secondo quanto riportato da Tuttosport, Luciano Spalletti starebbe valutando concretamente la possibilità di concedere una chance da titolare a Kamil Grabara. Una scelta che aprirebbe così alla possibilità di un avvicendamento con Guglielmo Vicario, arrivato in estate dal Tottenham.
L’eventuale esclusione di Vicario dall’undici iniziale non sarebbe però da interpretare come una bocciatura. L’ex portiere degli Spurs è stato fin qui tra i nuovi acquisti più continui della Juventus e ha saputo conquistare rapidamente anche la fiducia dell’ambiente, diventando uno dei leader carismatici dello spogliatoio.
L’idea che starebbe prendendo forma nella mente di Spalletti è piuttosto quella di una gestione ragionata dei due portieri. Un vero e proprio turnover strutturato, con Vicario maggiormente coinvolto in Serie A e Grabara chiamato a difendere i pali nelle competizioni europee. Una soluzione che permetterebbe alla Juventus di valorizzare entrambi gli investimenti e, allo stesso tempo, di mantenere alta la competitività nel ruolo.
Grabara, l’occasione in Europa League
Il debutto europeo potrebbe dunque rappresentare il primo vero banco di prova per Grabara con la maglia bianconera. Il portiere polacco è arrivato dal Wolfsburg in prestito con diritto di riscatto fissato a 12 milioni di euro. Una formula che lascia alla Juventus la possibilità di valutare con attenzione il suo rendimento nel corso della stagione prima di decidere se procedere con l’acquisto a titolo definitivo.
Per Vicario, invece, il riscatto dal Tottenham è fissato a 10 milioni di euro. Numeri che testimoniano come il club abbia investito in maniera importante nel reparto, costruendo una coppia di portieri chiamata a garantire affidabilità nel corso di una stagione particolarmente intensa.
Grabara avrebbe già convinto lo staff tecnico durante i primi allenamenti sostenuti a Torino a partire dalla fine di agosto. Le sue caratteristiche tecniche e fisiche rappresentano infatti un profilo particolarmente interessante per il gioco che Spalletti vuole proporre.
La costruzione dal basso è il suo punto di forza
Uno degli aspetti che maggiormente stuzzicano l’allenatore è la qualità di Grabara nella costruzione dal basso. Il portiere classe 1999, sia al Wolfsburg sia in precedenza al Copenaghen, ha avuto spesso un ruolo attivo nella prima fase dell’azione, venendo coinvolto nella gestione del pallone anche sotto pressione.
Una caratteristica preziosa soprattutto quando la squadra avversaria decide di alzare il pressing. In queste situazioni, Grabara può diventare un elemento aggiuntivo nella costruzione, aiutando la difesa a superare la prima linea di pressione e offrendo una soluzione in più ai compagni.
Un dettaglio che potrebbe assumere particolare importanza anche nella gestione della coppia formata da Bremer e Lucumí. Quando l’impostazione dalla retroguardia dovesse risultare più complicata, la capacità del portiere polacco di giocare con i piedi potrebbe permettere alla Juventus di trovare nuove linee di passaggio e uscire più facilmente dalle situazioni di difficoltà.
195 centimetri e grande esplosività
Dal punto di vista fisico, Grabara presenta inoltre caratteristiche di assoluto rilievo. I suoi 195 centimetri di altezza gli garantiscono una presenza imponente all’interno dell’area di rigore, mentre l’esplosività tra i pali rappresenta un’altra delle qualità che lo hanno contraddistinto nel corso della sua carriera.
A questo si aggiunge una particolare efficacia nella gestione dei calci di rigore. Nell’ultima Bundesliga il portiere polacco è riuscito a neutralizzare tre penalty, confermando una specializzazione che potrebbe rivelarsi preziosa soprattutto nelle competizioni europee e nelle sfide a eliminazione diretta.
Non è quindi soltanto una questione di centimetri o di riflessi. Il profilo di Grabara sembra adattarsi a un calcio nel quale al portiere viene richiesto di essere sempre più coinvolto nella fase di possesso e di assumersi responsabilità anche lontano dalla propria linea di porta.
Il riconoscimento di Szczęsny
A certificare il talento del connazionale era stato già Wojciech Szczęsny. L’ex numero uno della Juventus, nella scorsa primavera, aveva speso parole particolarmente importanti nei confronti di Grabara, indicandolo come «il miglior portiere polacco in circolazione» e sottolineando il suo potenziale per diventare un giocatore di livello mondiale.
Un’investitura significativa, arrivata da un portiere che conosce molto bene le pressioni legate al ruolo e il livello di competitività richiesto ai massimi livelli.
Adesso Grabara ha la possibilità di dimostrare sul campo di essere pronto per una nuova sfida. La Juventus rappresenta per lui un’occasione importante per misurarsi con obiettivi e pressioni differenti rispetto alle precedenti esperienze.
Spalletti studia la gestione dei due portieri
Il possibile impiego contro il NEC Nijmegen si inserisce dunque in un progetto più ampio. Spalletti non sembra intenzionato a considerare Grabara una semplice alternativa a Vicario, ma piuttosto una risorsa da utilizzare con continuità nel corso della stagione.
La gestione del ruolo potrebbe diventare quindi uno degli elementi da monitorare con maggiore attenzione nei prossimi mesi. Da una parte Vicario, chiamato a confermare quanto mostrato finora e a rappresentare una certezza soprattutto in campionato; dall’altra Grabara, pronto a sfruttare le occasioni nelle competizioni europee per dimostrare il proprio valore.
Il primo appuntamento potrebbe essere proprio quello contro il NEC Nijmegen. Se Spalletti dovesse effettivamente scegliere Grabara, il portiere polacco avrebbe davanti a sé una serata importante per presentarsi ufficialmente al pubblico bianconero.
E la sensazione, all’interno dell’ambiente Juventus, è che quella contro il NEC potrebbe non essere soltanto una semplice parentesi. Per Grabara potrebbe essere l’inizio di un percorso destinato a concedergli uno spazio sempre più importante. La concorrenza con Vicario è aperta, ma nelle intenzioni di Spalletti può trasformarsi soprattutto in una risorsa: due portieri, due competizioni e l’obiettivo di avere sempre la soluzione più adatta alle esigenze della squadra.
