PRIMA SQUADRA
Juventus autoritaria a Parma: 4-1 e corsa Champions viva
La Juventus vince 4-1 a Parma con una prestazione autoritaria e rilancia la corsa Champions dopo Montecarlo.
La Juventus risponde presente dopo la delusione di Montecarlo e lo fa nel modo migliore possibile: prestazione autoritaria, ritmo alto e qualità diffusa contro un Parma ostico tra le mura amiche. I bianconeri indirizzano la gara già nel primo tempo con i gol di Bremer e McKennie, subiscono un episodio sfortunato a inizio ripresa ma reagiscono da grande squadra, chiudendo i conti con il doppio colpo ancora di Bremer e David. Finisce 4-1 al Tardini, con una Juve solida, brillante e concreta che manda un messaggio chiaro alla concorrenza per la Champions.
PRIMO TEMPO
1’ – 10’: Juve subito padrona del campo, Conceição imprendibile. La Juventus parte fortissimo e prende immediatamente il controllo del gioco. Al 1’ Kalulu si sgancia e pesca Conceição, che calcia di prima trovando la risposta di Corvi sul primo palo. È solo il preludio a un avvio arrembante: al 5’ l’asse Yildiz-McKennie manda ancora Conceição al tiro, stavolta di prima intenzione, ma la traversa nega il gol al portoghese. Il pressing bianconero è alto e continuo, il Parma fatica a uscire dalla propria metà campo.
11’ – 20’: pressione costante e premio meritato. La Juve mantiene ritmi elevati e al 12’ va di nuovo vicino al vantaggio con Cambiaso, fermato solo da una deviazione in angolo. Al 14’ arriva il gol che certifica la supremazia: corner preciso di Conceição e colpo di testa imperioso di Bremer, che sovrasta tutti e batte Corvi. Al 16’ Fourneau ammonisce Conceição tra le proteste bianconere, giudizio ritenuto troppo severo. Al 19’ grande azione di forza di Thuram, palla a David e poi a Conceição, anticipato per un soffio al momento della conclusione.
21’ – 30’: primi segnali del Parma, ma Di Gregorio c’è. Il ritmo resta alto ma iniziano anche le prime interruzioni. Al 23’ giallo per Bremer, al 24’ gioco fermo per una manata involontaria di Yildiz su Mandela. Il Parma prova a crescere e al 29’ si rende pericoloso con Valeri: conclusione insidiosa e grande risposta in tuffo di Di Gregorio, che conferma attenzione e sicurezza. La Juve resta in controllo, ma con qualche metro in meno di aggressività.
31’ – 40’: calo fisiologico e raddoppio letale. Tra il 34’ e il 35’ la Juventus abbassa leggermente l’intensità e concede campo al Parma, che prova ad affacciarsi con più continuità. Ma al 36’ la Signora colpisce ancora: Kalulu imbuca alla perfezione per McKennie, che in mezza sforbiciata piazza il pallone all’angolino, lasciando Corvi immobile. Gol splendido e 2-0 che spezza l’inerzia della gara. Al 41’ il Parma ha un’altra chance su errore di Locatelli, ma Di Gregorio è ancora decisivo su Oristanio.
41’ – 48’: gestione, personalità e fischio finale. Nel finale il Parma protesta per un presunto tocco di Locatelli, mentre la Juve gestisce senza affanni. Al 45’ vengono concessi tre minuti di recupero. Al 47’ sale in cattedra Yildiz: tiro potente dal limite che sfiora il palo. È l’ultima emozione di un primo tempo sontuoso, chiuso sul 2-0 al 48’ con il fischio di Fourneau.
SECONDO TEMPO
1’ – 10’: episodio sfortunato e reazione immediata. La ripresa si apre con il Parma più aggressivo. Al 5’ arriva l’episodio che riapre momentaneamente la gara: autogol sfortunato di Cambiaso, che devia nella propria porta un cross apparentemente innocuo. I ducali prendono fiducia, ma la Juve non perde la testa.
11’ – 20’: Bremer giganteggia, Juve di nuovo in fuga. All’8’ la Juventus colpisce subito: azione confusa in area, traversa colpita e Bremer è il più rapido a ribadire in rete per il 3-1. Il Var conferma la regolarità al 10’. Al 18’ arriva il poker: Conceição crea l’azione, Corvi respinge corto e David è implacabile da due passi. È 4-1 e partita chiusa.
21’ – 30’: gestione e cambi. Con il risultato in cassaforte, i bianconeri abbassano i ritmi e gestiscono il possesso. Spazio alle rotazioni: dentro Miretti, Kostic, Gatti, Cabal e Openda. La Juventus controlla senza correre rischi.
31’ – 40’: occasioni da una parte e dall’altra. Al 37’ Openda va vicino al gol del 5-1 di testa su cross di un eccellente Kalulu. Al 39’ il Parma sfiora il 2-4 con Pellegrino, che di testa manda fuori di pochissimo. È l’ultima emozione: la Juve chiude con autorevolezza.
31’ – 45’: gestione finale, risultato invariato
Nel finale la Juventus continua a controllare il match senza correre particolari rischi. Al 37’ Openda va vicino al gol di testa su un altro traversone preciso di Kalulu, mentre al 39’ il Parma sfiora il 2-4 con Pellegrino, il cui colpo di testa termina di pochissimo a lato.
Al 45’ Openda trova anche la via del gol, ma la rete viene annullata per posizione di fuorigioco. È l’ultima emozione di una gara saldamente nelle mani dei bianconeri, che chiudono sul 4-1.
