PRIMA SQUADRA
Juventus Next Gen, cuore e carattere: rimonta nel recupero contro il Gubbio
La Juventus Next Gen pareggia 2-2 contro il Gubbio grazie a Guerra nel recupero, dopo il rigore di Puczka che aveva riaperto la gara.
Come accaduto nel match d’andata, la Juventus Next Gen trova ancora una volta il pareggio nei minuti finali contro il Gubbio. Se in Umbria era stata una punizione di Faticanti a salvare i bianconeri, ad Alessandria è il capitano Guerra a prendersi la scena con un colpo di testa decisivo nel recupero.
Un 2-2 che racconta perfettamente lo spirito della squadra di Massimo Brambilla: mai arrendersi, anche quando la partita sembra ormai compromessa.
Primo tempo: tante occasioni, ma passa il Gubbio
L’approccio dei bianconeri è subito positivo. Dopo appena sette minuti, Guerra ha sui piedi la palla dell’1-0, ma non riesce a dare forza alla conclusione. Poco dopo è Puczka, tra i più attivi, a creare pericoli su calcio piazzato.
Il Gubbio, però, colpisce alla prima vera occasione: al 27’, sugli sviluppi di un corner, La Mantia trova il guizzo vincente nella mischia e firma lo 0-1.
La Next Gen prova a reagire, ancora con Puczka protagonista, ma nel finale di tempo è il Gubbio a sfiorare il raddoppio. Si va all’intervallo con gli ospiti avanti, ma con la sensazione di una gara ancora apertissima.
Ripresa shock e reazione bianconera
L’inizio del secondo tempo è in salita: al 49’ il Gubbio raddoppia in contropiede con Podda, dopo una prima respinta del portiere bianconero.
Sotto 0-2, la squadra di Brambilla non si disunisce e trova subito la forza di reagire. Al 58’ arriva l’episodio chiave: rigore per la Next Gen dopo un tocco di mano. Dal dischetto, Puczka è impeccabile e riporta i suoi in partita.
Da quel momento cambia l’inerzia del match. I bianconeri spingono con continuità, creando occasioni su occasioni, mentre il Gubbio si chiude a difesa del vantaggio.
Assedio finale e gol liberatorio di Guerra
Nel finale succede di tutto. La Next Gen protesta per due episodi dubbi in area, ma l’arbitro decide di non concedere altri rigori nonostante le revisioni al monitor.
L’assedio è totale: Cerri e Oboavwoduo vanno a un passo dal pareggio, colpendo anche una clamorosa traversa.
Quando tutto sembra perduto, arriva il momento decisivo. Al 94’, su corner perfetto di Puczka, Guerra svetta di testa e firma il 2-2 che fa esplodere la panchina bianconera.
Un punto che vale molto più della classifica
Il pareggio contro il Gubbio è molto più di un semplice punto. È la conferma della crescita mentale della Juventus Next Gen, capace di reagire anche nelle situazioni più complicate.
La squadra di Brambilla dimostra carattere, qualità e una forte identità. E soprattutto manda un messaggio chiaro: questa Next Gen non smette mai di crederci.
