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Juventus– Napoli: analisi pre partita tra assetti, duelli chiave e gestione dei momenti | Antonio Marino Match Analysis

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Juventus- Napoli: analisi pre partita di Antonio Marino

Contesto e importanza del match

La partita contro il Napoli rappresenta uno scontro diretto cruciale per il prosieguo della stagione. Attualmente i partenopei ci precedono in classifica di quattro punti, ma la sfida assume un valore strategico elevatissimo per ridurre il distacco.

Performance in trasferta e situazione della rosa

In 11 gare esterne, il Napoli ha conquistato 19 punti, realizzando 14 gol e subendone 9. Tuttavia, il momento della squadra di Conte è condizionato da numerosi infortuni: l’organico a disposizione per la sfida contro di noi sarà fortemente rimaneggiato, fattore che potrà incidere sulle dinamiche tattiche e sulla gestione dei momenti chiave del match.

Centrocampo e fulcro della costruzione

Nel 3-4-3 del Napoli, gli elementi di maggiore importanza sono Lobotka e McTominay. Lobotka rappresenta il fulcro della fase di costruzione, con un’accuratezza nei passaggi del 92%. In fase di non possesso, i movimenti in aggressione sul portatore avversario partono da lui, che coordina la pressione corale e sintonizza i reparti, diventando il regista della fase difensiva.

McTominay: incursore e metronomo offensivo

McTominay è uno dei calciatori più completi in circolazione. In possesso, guida le metriche e i tempi della circolazione in zona mediana, per poi inserirsi come incursore unico: tra gol e assist ha già totalizzato 8 contributi decisivi, con una media di 2,7 tiri a partita. Nelle manovre rifinite con cross in area, McTominay funge da punto di riferimento offensivo aggiuntivo, agendo praticamente da seconda punta affiancando Højlund.

Gestione dei trequartisti e controllo dei 40 metri

Nei nostri 40 metri dovremo limitare il raggio d’azione e il dialogo tra i due trequartisti del Napoli, Elmas e Vergara, che tenderanno ad allargarsi per creare spazi centrali sfruttabili da McTominay. La nostra capacità di mantenere ordine e coesione nella fase di non possesso sarà determinante per neutralizzare le loro linee di passaggio e prevenire incursioni centrali pericolose.

Duelli centrali e profondità offensiva

Bremer avrà il compito chiave di dominare il duello fisico e posizionale su Højlund, limitandone sia la profondità che il gioco di sponda. Sulle linee laterali, invece, sarà fondamentale non concedere possibilità di arrivare sul fondo a Di Lorenzo e Spinazzola.

Copertura e raddoppi sulle corsie

A sinistra, con Cambiaso, dovremo presidiare attentamente la zona interna con il supporto di Thuram, mentre Kelly dovrà muoversi lungo la linea laterale, arrivando sempre per primo sul possesso e chiudendo le linee di passaggio. A destra, Kalulu dovrà neutralizzare Spinazzola, supportato da Locatelli che dovrà agire con lucidità, raddoppiando rapidamente e con aggressività ogni volta che il Napoli cercherà sviluppo dall’asse Juan Jesus–Elmas.

Sfruttare gli spazi sulle corsie

In fase offensiva, dovremo cercare con continuità lo spazio a sinistra tra Di Lorenzo e Beukema. Yildiz sarà determinante per creare superiorità numerica e generare azioni pericolose, facilitando penetrazioni e rifiniture all’interno dell’area avversaria.

Dinamiche sulla fascia destra

A destra, Conceiçao dovrà muovere rapidamente il pallone con dinamismo, sfruttando la zona interna  a Spinazzola e lo spazio esterno su Juan Jesus. L’obiettivo sarà alternare soluzioni: rifinitura verso il centro dell’area o conclusione diretta in porta, mantenendo il ritmo elevato e persistente della manovra.

Presenza negli ultimi 16 metri

Negli ultimi 16 metri, la presenza costante dei nostri elementi sarà fondamentale. McKennie dovrà mantenere intensità cospicua in entrambe le fasi, sostenendo David nella gestione dei palloni in area e contribuendo sia all’attacco che al recupero rapido del possesso quando necessario.

Sintesi tattica e punti chiave

La partita richiederà equilibrio tra intensità difensiva e incisività offensiva. Bremer dovrà controllare Højlund, David garantirci profondità costante, mentre la lettura dei momenti chiave e l’interpretazione strategica di Mr. Spalletti saranno decisive contro un Napoli rimaneggiato ma sempre pericoloso. La capacità di sfruttare spazi, duelli e superiorità numerica determinerà l’esito del match.

Contenuto originale – Antonio Marino Match Analysis

Football Analysis Professional – Tactical and Performance Expertise

 

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