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Calciomercato Juventus: Daniel Maldini in pole come vice Yildiz, Chiesa escluso

La Juventus cambia strategia in attacco: accantonato Chiesa, il profilo ideale per Spalletti è Daniel Maldini.

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Juventus, una strategia lontana dai riflettori

La Juventus ha imboccato una strada chiara e coerente: meno nomi mediatici, più funzionalità. Le discussioni tra il direttore sportivo Marco Ottolini e Luciano Spalletti hanno portato a una decisione netta, che privilegia l’equilibrio dello spogliatoio e la sostenibilità tecnica rispetto all’impatto comunicativo.

In questo contesto, il profilo di Federico Chiesa, pur di altissimo livello, è stato accantonato. Inserirlo a stagione in corso come semplice alternativa avrebbe potuto destabilizzare gerarchie già consolidate, un rischio che la dirigenza non intende correre.


Perché Chiesa è stato escluso dai piani

Secondo l’analisi interna del club, Chiesa viene considerato un elemento “ingombrante” se non centrale nel progetto. Il suo status, il suo passato bianconero e le aspettative mediatiche avrebbero reso complesso un utilizzo da comprimario, soprattutto alle spalle di Kenan Yildiz, oggi uno dei cardini offensivi della squadra.

Una scelta tecnica, prima ancora che economica, che dimostra una linea chiara nella gestione del gruppo.


Daniel Maldini, il profilo perfetto per Spalletti

La priorità della Juventus è ora un vice-Yildiz immediato, giovane ma già pronto. L’identikit porta dritto a Daniel Maldini, classe 2001, attualmente in uscita dall’Atalanta dopo la drastica riduzione degli spazi a disposizione.

Secondo Tuttosport, Maldini è in pole position assoluta: una soluzione definita “la più semplice e lineare” per le esigenze bianconere. Il giocatore ha già dato il suo gradimento al trasferimento, motivato dalla possibilità di rilanciarsi sotto la guida di Spalletti, che lo stima dai tempi della Nazionale.


Il nodo decisivo: la formula del trasferimento

Resta però un punto chiave da risolvere. La Juventus, fedele a una politica di rigore finanziario, spinge per un prestito con diritto di riscatto, così da valutare il rendimento del giocatore senza obblighi immediati.

L’Atalanta, guidata dalla famiglia Percassi, preferirebbe invece inserire un obbligo di riscatto, per monetizzare con certezza l’operazione. Una vera e propria partita a scacchi diplomatica, che potrebbe sbloccarsi nei prossimi giorni.


Cosa aspettarsi nei prossimi giorni

La sensazione, negli ambienti bianconeri, è moderatamente positiva. Basterebbe una minima apertura da parte della Dea per arrivare all’accelerata decisiva già all’inizio della prossima settimana.

Daniel Maldini attende solo il via libera: la Juventus lo considera il tassello ideale per completare il reparto offensivo senza stravolgere equilibri e identità. Una scelta silenziosa, ma profondamente strategica.

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