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Juventus– Lazio: analisi pre partita tra ritmo, controllo e duelli | Antonio Marino Match Analysis

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Juventus- Lazio: l’analisi pre partita di Antonio Marino

Peso della gara e necessità di vittoria

Contro la Lazio sarà fondamentale ritrovare la vittoria dopo l’uscita dalla Coppa Italia. Il match rappresenta uno snodo importante per dare continuità al percorso e ristabilire fiducia, soprattutto in una fase della stagione in cui ogni dettaglio può incidere sugli equilibri di classifica.

Il momento della Lazio e l’impronta di Sarri

La squadra di Sarri sta attraversando un periodo complesso dal punto di vista societario, ma l’organizzazione e le metodologie di un allenatore di altissimo livello – ex della sfida e ultimo tecnico a portarci alla vittoria dello Scudetto – continuano a produrre risultati. La Lazio ha infatti totalizzato 32 punti in 23 partite, con 24 gol realizzati e 21 subiti, numeri che confermano solidità strutturale e competitività costante.

Cataldi: fulcro tecnico e tattico

Nel 4-3-3 della Lazio, il leader tecnico e posizionale è Cataldi. In fase di possesso gestisce positivamente l’84% dei palloni e contribuisce mediamente a una potenziale occasione pericolosa a partita, con passaggi chiave negli ultimi 30 metri. In fase di non possesso coordina l’aggressione del reparto e chiude in media 4 situazioni avversarie a gara, aggiungendo 0,3 recuperi nella metà campo offensiva.

Dominio delle corsie e gestione delle linee laterali

Per conquistare i tre punti sarà cruciale il dominio delle corsie esterne. Bisognerà costringere Tavares e Marusic a restare bassi e larghi, mentre McKennie e Yildiz dovranno alzare il raggio d’azione e sfruttare gli spazi laterali, creando libertà per le incursioni centrali di Thuram e consentendo a Miretti di rifinire.

Difesa e gestione dei riferimenti avversari

In fase di non possesso, sarà importante isolare Isaksen a sinistra, impedendogli di rendersi disponibile a ricevere palla. Nonostante l’assenza di Zaccagni, dovremo limitare gli spazi a Maldini per le rifiniture e, se Pedro dovesse partire centravanti, Bremer dovrà predominare nei duelli posizionali più che fisici, riducendo al minimo i rischi per la nostra difesa.

Creare spazi e profondità con David

Con David sarà fondamentale proseguire nel lavoro che sta già svolgendo, aprendo spazi centrali e favorendo la fluidità delle nostre combinazioni. Il suo compito determinante sarà portare fuori linea Romagnoli e attaccare l’intervallo tra lui e Gila, creando profondità e linee di sviluppo per le nostre manovre offensive e aumentando le opportunità di finalizzazione.

Gestione delle linee e controllo dei momenti decisivi

Oltre al lavoro di David, sarà cruciale saper comandare le corsie laterali e sfruttare ogni superiorità numerica disponibile. La capacità di dominare i duelli individuali, leggere con precisione i momenti chiave del match e reagire rapidamente alle transizioni della Lazio ci permetterà non solo di imporre il ritmo, ma di creare continuamente situazioni pericolose e di mantenere il pieno controllo del gioco in ogni zona del campo.

Contenuto originale – Antonio Marino Match Analysis

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I marchi, i dati e le immagini citati appartengono ai legittimi titolari. Il presente contenuto è frutto di analisi indipendente e non rappresenta in alcun modo la Juventus S.p.A. L’analisi si basa esclusivamente su fonti pubbliche ufficiali. Tutti i contenuti sono tutelati dalle vigenti normative sul diritto d’autore; è vietata qualsiasi riproduzione non autorizzata.

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