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Juventus, bilancio in rosso e aumento di capitale: Exor pronta a investire 170 milioni
La Juventus chiude il 2025/26 con una perdita di 66 milioni e prepara un aumento di capitale fino a 250 milioni: Exor pronta a versare 170 milioni.
La Juventus chiude l’esercizio 2025/26 con una perdita di 66 milioni di euro e prepara una nuova operazione sul capitale. Il club bianconero ha infatti annunciato un aumento di capitale fino a un massimo di 250 milioni di euro, mentre Exor ha già anticipato 60 milioni.
Il rosso dell’ultimo esercizio risulta leggermente superiore a quello registrato nella stagione precedente, quando la perdita era stata pari a 58,1 milioni di euro. Un quadro economico che porta la società a rafforzare ulteriormente la propria struttura patrimoniale e finanziaria.
Juventus, aumento di capitale fino a 250 milioni
Secondo quanto riportato da Calcio e Finanza, la soglia massima di 250 milioni non rappresenta necessariamente l’importo che verrà effettivamente raccolto.
La cifra è stata individuata anche considerando la necessità di assorbire gli effetti delle perdite già maturate nel 2025/26 e di quelle previste nell’esercizio attualmente in corso. Entrambi i risultati negativi avranno infatti un impatto sul patrimonio netto della società.
La decisione definitiva arriverà successivamente. Il CdA, convocato dopo l’assemblea degli azionisti prevista per l’inizio di novembre, dovrà stabilire dimensioni e caratteristiche dell’operazione sulla base della delega che sarà ricevuta dai soci.
Per questo motivo, l’aumento potrebbe anche essere inferiore ai 250 milioni previsti come limite massimo, in funzione delle necessità finanziarie che verranno individuate dalla Juventus.
Exor pronta a partecipare con circa 170 milioni
Un ruolo centrale nell’operazione sarà ancora una volta quello di Exor. La holding della famiglia Agnelli-Elkann, che controlla oltre il 65% del capitale della Juventus, ha già confermato la propria disponibilità a sottoscrivere l’aumento per la quota di competenza.
Nel caso in cui venisse utilizzata integralmente la delega da 250 milioni, l’impegno di Exor potrebbe arrivare a circa 170 milioni di euro.
La holding ha inoltre dato disponibilità a sottoscrivere l’eventuale inoptato, seguendo una linea già adottata nell’aumento di capitale del 2023. In quella circostanza, tuttavia, non fu necessario un intervento aggiuntivo.
L’operazione dovrebbe essere completata entro dicembre e servirà innanzitutto a rafforzare la posizione patrimoniale e finanziaria del club.
Più risorse per competitività, brand e investimenti
Il rafforzamento finanziario potrebbe consentire alla Juventus di avere maggiore margine di manovra anche sul fronte sportivo e commerciale.
Le nuove risorse potranno infatti essere utilizzate per sostenere la competitività della squadra, sviluppare ulteriormente il brand Juventus a livello internazionale e affrontare eventuali investimenti.
Tra le ipotesi indicate rientra anche il possibile intervento sugli asset immobiliari del club, a partire dall’Allianz Stadium. Non si tratta però, al momento, di un investimento già definito: l’eventuale rafforzamento patrimoniale garantirebbe semplicemente alla società una maggiore protezione finanziaria qualora si presentassero opportunità di dimensioni importanti.
Nel caso di utilizzo integrale dei 250 milioni, inoltre, l’operazione avrebbe un effetto significativo anche sull’indebitamento della Juventus.
Il 2026/27 sarà ancora un anno difficile
Il rafforzamento patrimoniale arriva in una fase nella quale la Juventus deve affrontare anche un’altra stagione complessa dal punto di vista economico.
Il bilancio 2026/27 dovrebbe infatti chiudersi ancora in perdita, soprattutto a causa della mancata partecipazione alla Champions League. L’assenza dalla principale competizione europea comporterà la rinuncia a una componente importante dei ricavi garantiti dal calcio continentale.
Lo scenario potrebbe cambiare in maniera più significativa dal 2027/28, soprattutto in caso di ritorno della Juventus in Champions League.
A quel punto potrebbero entrare in gioco diversi fattori: la normalizzazione dei ricavi, la riduzione strutturale dei costi e l’eventuale crescita delle entrate derivanti dal nuovo ciclo dei diritti commerciali UEFA previsto dal 2027.
Juventus, la Champions torna centrale per i conti
La strategia delineata dal club punta quindi a un primo passaggio attraverso il rafforzamento del patrimonio, seguito da un progressivo riequilibrio economico.
Il ritorno al pareggio operativo e, successivamente, a un risultato positivo dipenderà però da diversi elementi: andamento del mercato, controllo dei costi, crescita dei ricavi e risultati sportivi.
In questo scenario, il ritorno stabile in Champions League rappresenterà uno degli elementi più importanti per il futuro economico della Juventus. La società, nel frattempo, si prepara a utilizzare l’aumento di capitale come strumento per consolidare la propria posizione e affrontare con maggiore solidità i prossimi esercizi.
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