PRIMA SQUADRA
Juventus, rivoluzione tra i pali: spunta Alisson per il nuovo ciclo
Juventus, idea Alisson per la porta: Spalletti spinge per il brasiliano
La Juventus guarda già alla prossima stagione e tra i temi principali c’è quello legato al portiere. Alla Continassa si ragiona su possibili cambiamenti tra i pali e tra i nomi valutati dalla dirigenza bianconera è spuntato quello di Alisson, attuale estremo difensore del Liverpool.
Secondo quanto riferito da Giovanni Albanese della Gazzetta dello Sport, il club bianconero starebbe valutando la possibilità di tentare un affondo per il portiere brasiliano, in un momento in cui potrebbe non essere più centrale nel progetto dei Reds.
Dubbi su Di Gregorio e futuro di Perin
La riflessione della Juventus nasce anche dalla situazione attuale della porta. Michele Di Gregorio, arrivato per diventare il titolare, non avrebbe convinto pienamente la dirigenza in questa stagione.
Allo stesso tempo Mattia Perin avrebbe manifestato in più occasioni la volontà di cercare maggiore spazio altrove per giocare con continuità.
Per questo motivo la Juventus starebbe valutando diverse opzioni per individuare una soluzione affidabile in vista della prossima stagione.
Spalletti conosce bene Alisson
Tra i fattori che potrebbero favorire l’operazione c’è anche Luciano Spalletti. L’allenatore bianconero conosce molto bene Alisson, avendolo allenato ai tempi della Roma.
Il tecnico apprezza molto il portiere brasiliano, considerato uno dei migliori al mondo nel suo ruolo grazie all’esperienza internazionale accumulata negli ultimi anni tra Premier League e Champions League.
Ingaggio importante ma alla portata
Uno degli aspetti da valutare riguarda l’ingaggio. Alisson percepisce circa 6 milioni di euro a stagione, una cifra importante ma comunque ritenuta sostenibile dalla Juventus nel caso in cui si presentasse l’opportunità giusta.
Alla Continassa, infatti, si vuole evitare un nuovo tentativo fallito e costruire una squadra più solida per il futuro.
Il possibile arrivo del portiere brasiliano rappresenterebbe quindi uno dei primi passi di un nuovo ciclo, con la rivoluzione che potrebbe partire proprio dalla porta.
