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Juve-Lecce, Spalletti orientato al cambio modulo: il 4-3-3 per continuare la rincorsa

La Juventus prepara la sfida al Lecce con un 4-3-3 dinamico: Spalletti punta su equilibrio, qualità e velocità offensiva

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La Juventus si prepara a scendere in campo all’Allianz Stadium per la sfida contro il Lecce, in programma sabato 3 gennaio 2026 alle ore 18:00, con un’idea chiara in testa: continuità nei risultati e identità tattica sempre più definita.

Secondo le ultime indiscrezioni raccolte da Sky Sport, Luciano Spalletti è orientato a schierare un 4-3-3 dinamico, pensato per controllare il ritmo della gara e valorizzare la qualità e la rapidità del reparto offensivo.

Un 4-3-3 per comandare il gioco

La Juventus cerca tre punti pesanti per proseguire la rincorsa alle posizioni di vertice e lo fa affidandosi a un sistema che nelle ultime uscite ha garantito equilibrio, solidità e occupazione razionale degli spazi.

Davanti a Di Gregorio, la linea difensiva dovrebbe essere composta da:

  • Kalulu sulla corsia destra

  • Bremer e Kelly al centro

  • McKennie adattato nel ruolo di terzino sinistro

Una scelta che punta su fisicità, copertura preventiva e capacità di accompagnare l’azione.

Centrocampo di sostanza e qualità

In mezzo al campo Spalletti si affida a un terzetto ben bilanciato.
Locatelli e Thuram garantiranno ordine, pressing e protezione della difesa, mentre Teun Koopmeiners sarà chiamato a dare qualità, tempi di gioco e inserimenti offensivi.

Un centrocampo costruito per reggere l’urto e allo stesso tempo accompagnare la manovra.

Attacco rapido e imprevedibile

Nel tridente offensivo spazio a Yildiz e Cambiaso sugli esterni, pronti ad attaccare la profondità e creare superiorità numerica.
Al centro dell’attacco, Jonathan David è attualmente in vantaggio su Openda per partire dal primo minuto, grazie alla sua capacità di legare il gioco e attaccare l’area con continuità.

Un assetto pensato per essere fluido, verticale e difficile da leggere per il Lecce.

La strada è tracciata

Il cambio modulo non è una rivoluzione, ma un ulteriore passo nel percorso di crescita della Juventus targata Spalletti. L’obiettivo è chiaro: dare continuità alle prestazioni e consolidare una precisa identità di gioco, a partire dalla sfida dell’Allianz.

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