PRIMA SQUADRA
Derby d’Italia, errore decisivo di La Penna: la Juve perde 3-2 tra le polemiche
La Juventus lotta in dieci uomini per oltre un tempo, trova il 2-2 con Locatelli ma cade 3-2 contro l’Inter. Pesano l’espulsione discutibile di Kalulu.
Derby d’Italia intenso e polemico a San Siro, dove l’Inter batte 3-2 la Juventus al termine di una sfida vibrante. I bianconeri reagiscono allo svantaggio con Cambiaso e lottano per oltre un tempo in inferiorità numerica a causa dell’errore nell’espulsione di Kalulu, episodio che indirizza la gara. Nonostante il 2-2 firmato da Locatelli, nel finale è Zielinski a decidere una partita segnata da ritmo altissimo e da un rosso che pesa enormemente sull’equilibrio del match.
PRIMO TEMPO
1’ – 10’: Juve aggressiva, Inter attendista. Il Derby d’Italia tra Inter e Juventus si apre con un atteggiamento chiaro: sono i bianconeri a fare la partita. Dal calcio d’inizio, la squadra di Torino prova a imporre ritmo e palleggio, costringendo l’Inter a rintanarsi nella propria metà campo in attesa di ripartire. All’8’ arriva il primo cartellino del match: Bastoni ferma Conceição in ripartenza e viene ammonito. Decisione corretta di Federico La Penna. La Juve mantiene il controllo territoriale, ma senza creare ancora occasioni nitide. L’Inter osserva, compatta, pronta a colpire. La prima frazione di gara racconta di una Juventus propositiva e di un’Inter attendista ma ordinata.
11’ – 20’: Episodio assurdo, Inter avanti. Al 12’ Bremer difende altissimo su Marcus Thuram, intercettando con autorità. Al 13’ è Locatelli a pescare David con un lancio millimetrico: il taglio del canadese è perfetto, ma Dimarco riesce ad anticiparlo. Poi, al 16’, l’episodio che cambia tutto: cross apparentemente innocuo di Luis Henrique, deviazione sfortunata di Cambiaso che mette fuori tempo Di Gregorio, già a terra. Il portiere non riesce a rimediare col piede e il pallone termina in rete. È 1-0 per l’Inter, in modo quasi inspiegabile per quanto visto in campo. La Juve accusa il colpo solo per pochi minuti. Al 19’ Kalulu disegna il solito cross preciso, McKennie attacca bene lo spazio ma il colpo di testa è centrale e Sommer blocca. Un parziale segnato da un episodio fortuito che premia i nerazzurri oltre i meriti.
21’ – 30’: Reazione bianconera, Cambiaso firma il pari. La Juventus alza ulteriormente i giri del motore. Al 21’ Yildiz costruisce bene e scarica su Conceição: finta e tiro che però non si abbassa abbastanza. Il pareggio arriva al 25’: cross di McKennie, sponda di David e inserimento perfetto di Cambiaso che anticipa Luis Henrique e batte Sommer. È 1-1, meritato per quanto prodotto dai bianconeri. Al 29’ Yildiz sfiora addirittura il vantaggio con un destro a giro dal limite: Sommer è costretto alla deviazione in tuffo. L’inerzia della partita, in questa fase, sembra tutta dalla parte juventina. Una mezz’ora che certifica la capacità della Juve di reagire senza disunirsi.
31’ – 40’: Occasioni da una parte e dall’altra, Bremer salva tutto. Al 31’ un retropassaggio impreciso di Barella mette in difficoltà Sommer, con un brivido per la difesa nerazzurra. Al 32’ arriva la prima ammonizione anche tra i bianconeri: Kalulu finisce sul taccuino dell’arbitro. Il momento più clamoroso arriva al 34’: Barella dialoga con Thuram e manda in porta Zielinski, che scavalca Di Gregorio. Il pallone sembra destinato in rete, ma Bremer interviene in modo prodigioso e salva sulla linea. Al 40’ l’Inter riparte con Sucic che serve Dimarco: il cross viene deviato in corner da Kalulu. È una fase di grande intensità, con continui ribaltamenti di fronte. La gara resta apertissima, giocata a ritmi altissimi e senza calcoli.
41’ – 47’: Parate, polemiche e rosso a Kalulu. Al 41’ Di Gregorio si riscatta con una parata straordinaria su Thuram. Sulla carambola successiva i bianconeri si salvano anche con l’aiuto del palo. Poi, al 42’, l’episodio che rischia di segnare il match: seconda ammonizione per Kalulu per un presunto fallo su Bastoni. Federico La Penna estrae il rosso tra le proteste juventine. Decisione che appare estremamente severa e che lascia la Juve in dieci uomini. Nei minuti di recupero (2’ concessi) l’Inter prova a sfruttare subito l’uomo in più: Barella calcia, ma Locatelli respinge. La Penna manda tutti negli spogliatoi sul punteggio di 1-1. Un primo tempo vibrante, con una Juventus capace di reagire allo svantaggio ma ora chiamata a un secondo tempo di sacrificio in inferiorità numerica.
SECONDO TEMPO
1’ – 10’: Subito pressione Inter, Juve pericolosa in ripartenza. Riparte il Derby d’Italia tra Inter e Juventus con i bianconeri in inferiorità numerica dopo il rosso a Kalulu nel primo tempo. Al 1’ Luis Henrique serve Thuram, ma il colpo di testa del francese è alto. L’Inter prova a spingere sfruttando l’uomo in più. Al 5’ però è la Juve ad avere un’enorme occasione: Cambiaso percorre tutto il campo e impegna Sommer, che respinge centralmente. McKennie rimette in mezzo e Miretti conclude ancora trovando i piedi del portiere svizzero. All’8’ Barella viene ammonito per un fallo su Locatelli. Nonostante l’inferiorità, la Juve dimostra carattere e pericolosità. Una prima fase che conferma lo spirito di sacrificio bianconero.
11’ – 20’: Di Gregorio decisivo, Inter a tre punte. All’11’ Cambiaso commette fallo in uscita: punizione pericolosa per l’Inter. I nerazzurri aumentano la pressione e al 17’ Dimarco crossa, ma Di Gregorio esce sicuro. Al 20’ Chivu inserisce Diouf ed Esposito, passando di fatto alle tre punte. La risposta juventina è tutta nella solidità del proprio portiere: al 21’ Di Gregorio salva su una conclusione potente e angolata di Calhanoglu. L’Inter alza i giri, ma la Juve resiste con ordine.
21’ – 30’: Rigore solare non dato, partita che cambia. Al 23’ Esposito colpisce debolmente di testa. Ma l’episodio che pesa arriva al 24’: contropiede straordinario di McKennie che salta Augusto e mette in mezzo. Il pallone carambola su Yildiz e poi su Bisseck che sembra colpirla con il braccio in area. Proteste bianconere, ma Federico La Penna lascia correre e il VAR non interviene. Un episodio che poteva valere il vantaggio per la Juve e che invece resta senza conseguenze. Al 29’ Zielinski prova dalla distanza senza trovare la porta. La sensazione è che l’inerzia stia lentamente tornando verso i nerazzurri.
31’ – 40’: Botta e risposta, Locatelli illude. Al 31’ l’Inter passa: assist di Dimarco e Esposito prende il tempo alla difesa, battendo Di Gregorio. È 2-1 per i padroni di casa. La Juve però non molla. Al 33’ Calhanoglu viene ammonito per un intervento in ritardo su Locatelli. Al 37’ McKennie cerca Openda sul secondo palo, ma Sommer anticipa. Il pareggio arriva al 39’: GOOOOOOL DI LOCATELLI. Conclusione velenosa e imprendibile per Sommer. Il centrocampista segna ancora a San Siro e firma un pesantissimo 2-2. Una rete che sembrava poter coronare una prova di enorme sacrificio.
41’ – 45’: Il colpo finale di Zielinski. Al 41’ Calhanoglu va alla conclusione in contropiede, ma Di Gregorio risponde presente. Quando il 2-2 sembra ormai un risultato preziosissimo, al 45’ arriva la doccia fredda: Zielinski calcia dal limite, la conclusione è potente e precisa, Di Gregorio la vede partire tardi e non riesce a intervenire. È 3-2 Inter. Un finale amarissimo per una Juventus che, nonostante l’uomo in meno per un’espulsione clamorosamente errata e un rigore non concesso, aveva trovato la forza di rientrare in partita.
