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Chiesa: “La crisi non è passata. Quando sei alla Juve…”

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In casa Juve una serata così mancava da diverso tempo. La squadra di Max Allegri è tornata alla vittoria in Coppa Italia contro la Lazio (2-0) e nel tabellino dei marcatori c’è anche il nome di Federico Chiesa. Quest’ultimo, nel post partita, ha parlato ai microfoni di Mediaset.

Se la Juve aveva bisogno di una serata così, anche Federico Chiesa aveva bisogno di una serata così.
“Avevamo tutti bisogno di una serata così, anche i tifosi”.

Si è rivisto il Chiesa vecchia maniera, deciso, determinato, che salta l’uomo, che mira l’angolo, lo prende.
“Bene, infatti stasera sono contento”.

Contento anche per questa Juve che dà l’idea di essersi scrollata di dosso un periodaccio.
“No, il periodaccio non ce lo siamo scrollati di dosso. Nel primo tempo siamo stati un po’ bloccati, nel secondo siamo tornati ad essere la squadra che eravamo a gennaio. Adesso c’è da pensare al campionato, da pensare a rimettere le cose a posto. Come ci diciamo all’interno, le critiche sono giuste perchè quando non arrivano i risultati alla Juventus è giusto criticare, è giusto anche riceverle e ascoltarle e provare a fare meglio, ma sicuramente non è un 2-0 in casa in Coppa Italia contro la Lazio che ci toglie da una crisi che sta andando avanti da un po’ di mesi, infatti ci dobbiamo mettere giù lì e da domani pensare a domenica che abbiamo una grandissima partita da fare perchè la Fiorentina verrà qui a battagliare”.

Quali sono le motivazioni di questa involuzione dopo la sconfitta con l’Inter?
“Alla Juventus devi stare sempre al 110% perchè giustamente qui la pressione è altissima, è una società storica che ha 12 milioni di tifosi in Italia, quindi la pressione è giusta, le critiche sono giuste. Il fatto che siamo rimasti in dieci e abbiamo pareggiato contro l’Empoli prima della partita a San Siro, poi siamo andati a San Siro e abbiamo un po’ subito un po’ la partita al posto magari di essere pià coraggiosi, questa poi è stata una cosa che ci siamo ritrovati nelle partite successive. Non ci siamo spenti, però il sogno è un po’ sfumato e quando sfuma un sogno così grande è difficile poi tornare sulla terra e pensare ad altri obiettivi. Anche se il mister e la società hanno sempre detto che l’obiettivo è il quarto posto, quando giochi alla Juventus, giochi per lo scudetto, giochi per tutti gli obiettivi, perchè questo te lo chiede la Juventus, te lo chiede questa società, te lo chiedono i tifosi, ma è giusto così”.

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