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Bonucci pronto a devolvere il ricavato in beneficenza: “Non è una guerra personale”

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Danilo Bonucci Zakaria

Sky Sport riporta quelle che sono state le motivazioni che hanno spinto Leonardo Bonucci a fare causa alla Juventus. Entro la mattinata di martedì 12 settembre i legali di Bonucci, gli avvocati Antonio Conte e Gabriele Zuccheretti, provvederanno a dar seguito all’azione giudiziaria prevista dall’accordo collettivo. L’azione legale consiste in una richiesta di risarcimento danni dovuta alla mancanza delle adeguate condizioni di allenamento e preparazione a disposizione di Bonucci, il quale avrebbe subìto danni di natura professionale e di immagine. 

L’ex capitano devolverà qualunque cifra dovesse scaturire dall’azione legale a due realtà molto vicine a lui: Neuroland, associazione che sostiene le famiglie dei bambini ricoverati nel reparto di neurochirurgia pediatrica dell’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino, e Live Onlus, che attraverso il ricavato di aste di materiali appartenuti a sportivi di alto profilo acquista e dona defibrillatori da destinare a società sportive, scuole e comuni. 

Per Bonucci questa decisione non rappresenta una “guerra personale” contro la Juventus, ma si tratta di una questione di legittimo principio da portare avanti anche per tutti quei calciatori che ciclicamente si trovano alle prese con situazioni simili. Dopo essere stato messo fuori rosa dalla società bianconera, il difensore sostiene di essersi trovato a fronteggiare situazioni anomale per un professionista: ha dovuto svolgere allenamenti serali in orari differenti rispetto a quelli della prima squadra e mai in presenza dello staff tecnico della stessa, inoltre non avrebbe avuto la possibilità di usufruire di palestra, piscina e ristorante, resi inaccessibili dal club o comunque senza la necessaria assistenza. Infine, il mancato inserimento nella lista dei calciatori schierabili in campionato ha toccato nel profondo Bonucci, il quale si è sentito volutamente abbandonato a sé stesso con una strategia, dal suo punto di vista, palesemente premeditata. 

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