Seguici su

PRIMA SQUADRA

Juventus, Carnevali allo scoperto: “Fosse per me vincerei domani. Vogliamo qualcosa di straordinario. Su Spalletti e Conte…”

Giovanni Carnevali parla della Juventus al Festival dello Sport: dal rapporto con Elkann all’obiettivo vittoria, passando per mercato e Spalletti.

Pubblicato

il

Carnevali

Giovanni Carnevali si racconta e racconta la sua nuova Juventus. L’amministratore delegato e direttore generale bianconero è stato ospite del Festival dello Sport, dove ha affrontato diversi temi legati al nuovo corso della società: dal suo arrivo a Torino al rapporto con John Elkann, passando per il mercato, i giovani, l’obiettivo Champions League e il lavoro di Luciano Spalletti.

Un intervento nel quale Carnevali ha ribadito più volte un concetto: la Juventus deve tornare a vincere, ma per costruire una squadra realmente competitiva servirà anche un percorso.

Carnevali: “Quando sono arrivato alla Juve ho provato gioia ed emozione”

Carnevali ha raccontato innanzitutto come è maturato il suo passaggio dal Sassuolo alla Juventus, spiegando di essere stato informato soltanto all’ultimo momento.

“L’arrivo alla Juve? Ero concentrato sul Sassuolo, dovevamo ripartire. Avevamo appena deciso di iniziare con Aquilani, avevo chiuso l’accordo. Tant’è che il mister il giorno dopo essere andato alla Juve mi ha detto: ‘Non potevi dirmelo?’. E gli dico: ‘Non lo sapevo neanche io!’”.

L’amministratore delegato bianconero ha poi raccontato le emozioni legate all’addio al Sassuolo.

“Il primo pensiero? Gioia ed emozione. Ma il primissimo è andato Sassuolo. Ho lavorato 13 anni lì, abbiamo costruito qualcosa di straordinario. In quel momento ho pianto, lasciavo una famiglia, creata da Squinzi. È grazie a loro se ora sono alla Juventus”.

Il rapporto con John Elkann

Carnevali ha parlato anche del rapporto con John Elkann, sottolineando la vicinanza della proprietà e l’importanza del recente investimento nella società.

“L’ho sentito poco fa. Ho avuto la fortuna di lavorare con presidenti importanti, lui è un uomo straordinario. Non lo conoscevo prima. In questi giorni lo sto sentendo spesso, capisci la grande forza della persona. Basta vedere quanto è successo ieri, l’investimento ulteriore che è andato a fare: credere nella società, credere nella Juventus. Tutti dobbiamo fare qualcosa in più per essere riconoscenti verso di lui”.

L’obiettivo, per Carnevali, è racchiuso in una sola parola: “Vincere”.

Juventus, il nuovo corso: “Vogliamo cambiare più giocatori possibili”

Parlando delle difficoltà attraversate dalla Juventus negli ultimi anni, Carnevali ha preferito concentrarsi sul presente e sul futuro.

“Sono arrivato da poco… Sono abituato a guardare presente e futuro. Ci sta fare degli errori, parto da quello che c’è. Nel limite del possibile, volevamo cambiare più giocatori possibili. Avremmo potuto farne di più? Forse. Man mano sto capendo quali sono le aree dove si può migliorare. L’esperienza mi aiuta ad accelerare i tempi”.

Un passaggio anche sulla presenza di giocatori italiani nella rosa.

“Non ne abbiamo uno e basta, altri sono infortunati. Vogliamo creare più italianità, non è facile. Mercato internazionale è ampio, ci sono normative che ti aiutano di più. Avere giocatori italiani forti non è semplice, la voglia è quella di inserirli. Vorrei prendere dei giovani. Gli stranieri? Dobbiamo stare attenti a non prendere quelli di basso livello”.

“La Juventus è già una squadra competitiva, ma serve tempo”

Carnevali ha quindi parlato del livello attuale della squadra e delle aspettative per il futuro.

“La Juventus è già una squadra competitiva, abbiamo cambiato tanto, ci serve tempo per essere competitivi. Poi tra essere competitivi e vincere ce ne passa. Fosse per me vincerei domani, però non è semplice. Sappiamo da dove siamo partiti e cosa stiamo facendo. Dobbiamo voler ottenere qualcosa di straordinario grazie ai sacrifici da parte di tutti”.

Una dichiarazione che fotografa la filosofia del nuovo corso: costruire una base solida senza rinunciare all’obiettivo finale.

Obiettivo Champions? “È diventato più business che calcio”

Sul quarto posto e sulla qualificazione alla Champions League, Carnevali è stato molto chiaro. Il risultato sportivo resta la priorità, ma il peso economico della competizione è ormai enorme.

“Quello che conta è vincere. Sì, devi vincere. Ma devi anche capire come farlo. Col lavoro, costruendo una base solida, cercando di non fare cambiamenti ogni anni. C’è un percorso, e il percorso ti porta a ottenere un risultato”.

E sul quarto posto:

“Quarto posto? È diventato più business che calcio, se arrivi in Champions è una cosa, altrimenti è un bagno di sangue. Noi non ci accontentiamo, l’obiettivo di tutti noi è quello di vincere”.

Carnevali e Alajbegovic: “Dobbiamo puntare su giocatori rivendibili”

Tra i temi affrontati anche quello relativo a Kerim Alajbegovic, giovane sul quale la Juventus ha deciso di investire.

“Lo abbiamo pagato il giusto, credo di sì. E di prospettiva: dobbiamo puntare a questi, difficile puntare a un top e spendere determinate cifre. Dobbiamo pensare anche a qualcuno che possa essere rivenduto a 70/80 milioni”.

Carnevali ha poi rivelato un retroscena legato alla concorrenza del Chelsea.

“Abbiamo rischiato di perderlo, il Chelsea aveva fatto un’offerta superiore. Non siamo competitivi col mercato della Champions, avremmo fatto la stessa fine dell’Inter con Palestra”.

Possibile cessione illustre? “Vediamo come si evolverà il mercato”

Il dirigente bianconero ha poi risposto alla domanda relativa alla possibilità di una cessione importante durante il mercato.

“Una cessione illustre a luglio? Vogliamo una squadra competitiva, sappiamo che abbiamo limiti che dobbiamo rispettare. Vediamo come si evolverà il mercato. Abbiamo ragazzi dati in prestito con possibilità di riscatto da parte dei club. Magari può bastare quello. Per adesso siamo concentrati a fare risultati”.

Carnevali su Spalletti: “Ha grande voglia di vincere”

Non è mancato un passaggio sulla recente sconfitta contro il Sassuolo, che Carnevali ha commentato con una battuta particolarmente significativa.

“Se penso a quella partita mi rotolo per terra qui. È impossibile prendere dei gol così”.

Poi le parole su Luciano Spalletti:

“Di allenatori ne ho visti tanti, lui è capace, insegna. Abbiamo bisogno di tecnici come lui. Vorrei farvi venire a vedere un allenamento. Ha il suo carattere, ci mancherebbe. Ognuno è diverso dagli altri. Lui ha grande voglia di vincere”.

Infine, una precisazione sul possibile ritorno di Antonio Conte alla Juventus:

“È un amico e allenatore top, però non è mai stato un nostro pensiero”.

Clicca per commentare

Tu cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *