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Gazzetta – Pogba, tutta colpa di un integratore comprato in America: contratto a rischio

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Pogba

Secondo quanto rivela La Gazzetta dello Sport, la colpa della positività di Paul Pogba sarebbe da ricondurre ad un integratore, consigliato da un medico amico, estraneo alla Juventus, e comprato in America, dove esistono regole differenti legate al doping. Potrebbe essere questa la causa della positività al testosterone di Paul Pogba, rilevata dopo i controlli effettuati sulle urine del calciatore bianconero al termine di Udinese-Juventus del 20 agosto, prima giornata di campionato del 2023-24. Si sarebbe trattato quindi di una leggerezza da parte del centrocampista francese, che avrebbe assunto la sostanza dopante per errore. 

Una leggerezza che rischia di costargli molto cara, perché adesso Pogba è sospeso in attesa delle controanalisi, che dovranno confermare la positività al doping, e se questo succederà è a rischio la sua carriera e il futuro con la Juventus. Stando a una prima ricostruzione, Pogba ieri avrebbe raccontato ai medici della Juventus di aver assunto sostanze non concordate con lo staff medico bianconero. La Juve quindi era all’oscuro di tutto e adesso toccherà al giocatore dimostrare la sua non intenzionalità, che comunque non gli eviterà la squalifica ma potrebbe ammorbidire la sanzione. Oggi per Pogba è stato il primo giorno senza campo: durante la sospensione non può allenarsi. 

In caso di positività accertata, la Juve potrà chiedere la risoluzione del contratto: il Polpo è legato alla Juve fino al 2026 con uno stipendio molto oneroso (8 milioni più 2 di bonus). Per i bianconeri sarebbe un bel risparmio, visto anche lo scarso minutaggio del giocatore, spesso infortunato.

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