PRIMA SQUADRA
Spalletti dopo Juventus–Cagliari: “Yildiz va dove vuole, Vlahovic stirato. David? Serissimo e tecnico”
Luciano Spalletti analizza la vittoria della Juventus sul Cagliari: Yildiz decisivo con la doppietta, Vlahovic stirato e David positivo sul piano tecnico e tattico.
La Juventus supera il Cagliari 2-1 all’Allianz Stadium grazie alla doppietta di Kenan Yildiz e centra tre punti fondamentali per la classifica. Al termine del match, Luciano Spalletti ha analizzato la gara in conferenza stampa, soffermandosi sull’atteggiamento della squadra, sul momento degli attaccanti e sulle condizioni di Dusan Vlahovic.
“Approccio timido, poi una reazione da squadra normale”
Spalletti non ha nascosto le difficoltà iniziali dei bianconeri:
“L’approccio è stato timido, poco da fare. Mano a mano che non si prendevano in mano le situazioni il pubblico ha iniziato a rumoreggiare e noi subiamo quel rumore. Poi abbiamo reagito come fanno le persone normali e siamo stati bravi a fare subito gol e a gestire la partita senza cose eccezionali.”
Il tecnico ha poi evidenziato una crescita nel secondo tempo:
“Nella ripresa molto meglio: abbiamo trovato gli spazi, evitato giocate scolastiche e creato situazioni importanti. Se non concretizzi, però, rischi sempre: il Cagliari è forte fisicamente e nei cross.”
Vlahovic: “Stirato, ha un versamento”
Breve ma eloquente la risposta sull’infortunio del serbo, uscito nel primo tempo:
“Stirato, ha un versamento.”
Uno stop che preoccupa, soprattutto in vista del fitto calendario bianconero.
David: “Tecnico, pulito, ma manca la scelta finale”
Sull’ingresso dell’attaccante canadese, Spalletti ha spiegato:
“Ha palleggiato e creato superiorità in mezzo al campo, legando bene con la squadra. È un giocatore pulito tecnicamente. È stato meno bravo nelle sue qualità principali, cioè scegliere lo spazio per concludere: diversi palloni sono girati lì ma non abbiamo fatto la scelta finale più felice.”
Yildiz, protagonista assoluto: “Va dove gli pare. È più bravo di quello che posso dirgli io”
Spalletti si è lasciato andare a un’analisi sincera e affascinata sul talento turco:
“Prima lo guardavo da fuori, ora sento e vedo tutto. Una volta fa una giocata da seconda punta, poi torna esterno. Va dove gli pare, deve andare dove gli pare: è più bravo di quello che posso dirgli io.”
Il tecnico ha poi spiegato la sua posizione in campo:
“Lo metto trequartista di sinistra così fa cosa vuole. Se sta più dentro è vicino alla porta: quando guarda la porta suonano le campane. Aperto diventa devastante perché salta l’uomo e crea gol.”
“Sereno su David? Penso di sì”
Sul momento del canadese:
“Non sarò mica troppo sereno? Lui è tranquillissimo, persona equilibrata. Non posso far giocare tutti sempre, ma cerco di metterli nelle condizioni migliori. Oggi ha giocato di più perché Openda era affaticato.”
Poi una stoccata sulle difficoltà incontrate a Bodo:
“Lassù ci lasciano tutti le penne. Guardate il Monaco, ci ha vinto. Abbiamo portato a casa un grande risultato.”
Openda e David: “Diversi, entrambi bravi. Serve autostima e un po’ di faccia tosta”
Spalletti ha descritto le caratteristiche complementari dei due centravanti:
“David viene incontro, Openda attacca la profondità. Uno è inserimento e velocità, l’altro palleggio e pulizia tecnica.”
E sul loro percorso psicologico:
“Gli servirebbero alcuni gol di fila per essere sereni. Sono sensibili, bravi ragazzi. Devono togliere i dubbi a tutti. Serve autostima e faccettina di c*o: se sei timido gli altri ti danno gli schiaffi.”
Yildiz trascina la Juventus: doppietta e rimonta sul Cagliari. Preoccupazione per Vlahovic
