Zauli: “Kaio Jorge in U23 con un’umiltà incredibile. Su Soulè…”

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Lamberto Zauli, allenatore della Juventus U23, in una intervista a Tuttosport ha parlato di Kaio Jorge,  di Matias Soulè e del progetto giovani del club bianconero. Di seguito riportate le sue dichiarazioni.

Kaio Jorge: “E’ venuto con un’umiltà incredibile. A Gorgonzola contro l’AlbinoLeffe ha giocato come se fosse la partita più importante della sua vita: questo è un grande pregio. Ha grandissima qualità tecnica, velocità nei primi passi e “legge calcio”, come si dice in gergo. Penso che la Juventus abbia fatto un grande investimento“.

Progetto U23: “Siamo molto giovani, in diverse partite abbiamo giocato solo con i nati dal 2000 in poi. E’ il frutto di un progetto iniziato quattro anni fa che in pochissimo tempo, perché quattro anni nel calcio sono pochissimo tempo, credo sia arrivato a un livello ottimale: tantissimi ragazzi giocano in Serie C da protagonisti avendo l’età, o quasi, per fare la Primavera. E c’è continuità: io tre anni fa allenavo la Primavera e ho ritrovato tanti di quei ragazzi, che ora affrontano un campionato diverso in modo sostanziale. Perché in Serie C si entra nel mondo del lavoro. Giochiamo con calciatori molto più esperti, che hanno fatto anche categorie importanti, che giocano per una città e per un risultato sportivo vero e proprio. E’ molto formativo. Chiaramente noi sulla gestione delle partite abbiamo qualche lacuna, specialmente in quelle “sporche”: dobbiamo mettere in campo tecnica ed entusiasmo e i ragazzi devono concentrarsi nella propria crescita, tecnica e gestionale della partita“.

Soulè: “Sono curioso di vedere come torna, oltre che con un bel po’ di pizze nello spogliatoio. Questo farà la differenza. E’ un ragazzo umile, che si allena benissimo, ha nella testa di voler fare il calciatore, ha talento ma non gioca per far vedere quanto è bravo. Se torna con la stessa umiltà siamo a buon punto perché possa fare un’ottima carriera. Ha doti tecniche molto importanti e salta l’uomo con grande facilità, che è la sua grande qualità. Con le doti che ha deve segnare di più e facciamo molti allenamenti specifici per rifinitura e finalizzazione, perché migliorando in quegli aspetti potrà diventare veramente un buon giocatore“.

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