Progetto Under23 – Si o no?

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Sui social mi è capitato di imbattermi in una dichiarazione che mi ha subito colpito e fatto riflettere. Su Twitter “Dare Pigne Come Montero” (pagina che si interessa di Juventus) scrive:” Danilo a centrocampo è il fallimento totale dell’Under 23.”

Sono uno di quelli indubbiamente convinti che il progetto U23 sia un’occasione giusta e intelligente di gestire, allenare e quindi valutare dei ragazzi che potrebbero un giorno far parte della prima squadra della Juventus. Soprattutto in un’annata come quella passata, dove si è iniziato a costruire per il futuro, vedere molti giovani aggregati alla prima squadra e vederne alcuni esordire non può che aver fatto piacere. Pensavo e speravo però che negli appuntamenti dove ci si presentava con delle assenze, i nostri giovani ragazzi sarebbero tornati più utili per tappare dei buchi, in una rosa evidentemente in costruzione, quindi mi sarebbe piaciuto vederli giocare molto di più, invece solamente quando il campionato ci indirizzava ormai al quarto posto quasi matematico si sono visti ingressi più continui, qualche spezzone per Akè ma soprattutto il sorprendente Miretti anche da titolare.

Torniamo al nostro trascinatore Danilo che causa assenze in contemporanea di Locatelli e Arthur si era visto spostare a centrocampo con un ruolo, per capirci, alla Casemiro, quantità e ordine. Ammetto che a me Danilo in quella posizione piace molto, contro il Bologna lui aveva giocato insieme a Cuadrado (fuori ruolo) e Rabiot (devo aggiungere altro?), mentre il connazionale Casemiro nel Real Madrid gioca dietro a Modric e Kroos (penso di aver reso bene il concetto). Conosco bene Allegri, lui sa che è più difficile bruciarlo che lanciarlo un giovane ragazzo, ma se continuiamo a tenerli in panchina, come fanno a dimostraci di essere giocatori validi? Capisco che un ragazzo, sempre secondo il mister, deve avere una naturale crescita e quindi passare da esperienze che lo formano, come per esempio può essere stata la serie B nel caso di Nicolò Fagioli (quindi ora rimarrà in prima squadra?) ma è altrettanto vero che un pochino di coraggio in più nel rischiare questi ragazzi ci vorrebbe, soprattutto perché al loro posto non giocano dei fenomeni, ma giocatori mediocri che ormai è tempo di lascarci alle spalle. Finalmente nelle ultime partite della scorsa stagione, come già avevamo accennato in precedenza, Miretti è riuscito a ritagliarsi uno spazio importante che gli permetterà di restare in prima squadra in pianta stabile anche in futuro. Far giocare proprio Miretti nella prossima stagione come vice Locatelli, sarà un modo per essere credibili agli occhi dei giovani che giocano in under 19 e in under 23, i nostri ragazzi devono sapere che questo sia un percorso credibile per il passaggio in prima squadra. Ragazzi come Miretti, Fagioli e Soulè avranno il prossimo anno un’occasione importantissima, oltre a mostrare le loro qualità, potranno allenarsi quotidianamente con grandissimi campioni, due su tutti sono appena arrivati, Pogba e Di Maria, esempi perfetti per i nostri giovanissimi calciatori.

Parlando ora del prossimo anno arriviamo ad un punto cruciale per quanto riguarda il calendario, perché la stagione 2022/2023 sarà caratterizzata dal periodo pre e post mondiale in Qatar. Questo significa che vivremo due periodi affollatissimi di partite concentrate in pochi mesi. Sabato 13 agosto 2022 inizierà ufficialmente il campionato che si fermerà il 13 novembre (15esimo turno), il 21 novembre inizieranno i mondiali che si concluderanno il 18 dicembre con la finale. La serie A riprenderà quindi il 4 gennaio 2023 (16esimo turno) per poi finire il 4 giugno (38esimo turno). Ricordiamoci che oltre a tutte le partite di campionato andranno aggiunti gli impegni per la Coppa Italia e per le varie competizioni europee. Capite bene che avere una rosa di giocatori numericamente ampia sarà fondamentale per tutte le squadre, ma a mio avviso avere una base di giocatori che non solo si allenano ma che giocano rimanendo quindi sempre in condizione è un qualcosa che potrebbe essere un’arma in più importantissima. L’unico freno potrebbe essere il fatto che dopo un tot di partite giocate con la Prima squadra (5 l’anno scorso ma per il prossimo cambierà) il giocatore in questione non potrà più tornare a giocare nell’ Under 23.

Per concludere affermo con assoluta certezza che la squadra B è importantissima nella crescita di una società per la valorizzazione del settore giovanile, per quei ragazzi che si apprestano a entrare nel calcio professionistico, anche perché da qui ai prossimi anni diminuirà il numero possibile di prestiti che una società potrà concludere. Dal 1° luglio 2022 infatti una società non potrà ne mandare ne acquisire più di 8 giocatori in prestito per ogni sessione di mercato, in più il prestito non potrà durare più di un anno, per capirci operazioni alla “Chiesa” o alla “Morata” non potranno più essere effettuate. Anche per quest’ultimo cambiamento al quale andremo incontro dalla prossima stagione avere una squadra B sarà fondamentale.

Ricordo che questo articolo non parla della squadra B come progetto giusto e o meno giusto in quanto partecipante alla Lega Pro, dato che molti accusano queste ultime come privilegiate in quanto toglierebbero il posto a squadre che potrebbero parteciparvi per merito sportivo e non perché prendono il nome dalla squadra militante nella serie A.

La Juventus si dimostra anche in questo avanti di molti anni rispetto alle competitor della serie A e questo non può che fare piacere a noi tifosi, anche perché oltre che da un punto di vista tecnico i giocatori che fanno esperienza da molto giovani nei professionisti acquisiscono valore che può essere tramutato in soldi importanti in entrata nel caso di una cessione a titolo definitivo e questo soprattutto in un calcio che deve seguire anche la regola dei bilanci in positivo è solamente un ulteriore buona notizia.

A conti fatti concludo affermando con assoluta certezza che avere una squadra B o Under23 che dir si voglia possa aiutare una società a crescere molto, quindi la Juventus fa più che bene ad investire in questo progetto.

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