Pirlo alla vigilia di Juve-Benevento: “Buffon sta meglio. Alex Sandro non è riuscito a recuperare”

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Vigilia di Juve-Benevento, Andrea Pirlo si presenta ai microfoni dei giornalisti facendo il punto sul match dell’Allianz Stadium in programma domenica 21 marzo alle ore 15:00.

CONFERENZA STAMPA

BENEVENTO – «È una gara particolare e importante, prima della sosta. Può darsi che i ragazzi abbiano la testa alle nazionali o ai giorni liberi. Ma ci siamo detti che è una partita fondamentale. Loro sono una buona squadra, che sa stare bene in campo e difendersi bene. Conosco il loro allenatore, dovremo stare attenti».

INFORTUNI – «Speriamo di recuperare Dybala, avrà una settimana o due per provare a rimettersi con la squadra. Ma aspettiamo. Buffon sta meglio e si è allenato, vediamo se partirà dall’inizio. Fuori ci sono Demiral, Ramsey e Alex Sandro che non è riuscito a recuperare».

INTER – «Dobbiamo mettere pressione. Possiamo farlo vincendo partita dopo partita. Abbiamo l’opportunità di avvicinarci. Dobbiamo fare una grande partita e fare risultato. Voglio vedere una crescita sul piano del gioco. Avremo più tempo per lavorare e mettere in atto nuovi meccanismi di organizzazione di gioco. Abbiamo tutta la rosa a disposizione per lavorare e migliorare la qualità del gioco».

RINNOVO RONALDO – «Non ci abbiamo ancora pensato, ha ancora un anno di contratto. Siamo felici che giochi con noi. Dal punto di vista tecnico-tattico non ci abbiamo pensato perché vogliamo finire al meglio la stagione. Lui è indiscutibile, ha fatto un sacco di gol quest’anno. Vogliamo chiudere bene questo campionato».

INZAGHI – «Non l’ho sentito ma lo seguo con affetto. Sta facendo un ottimo campionato, ha fatto una grande annata l’anno scorso vincendo il campionato e anche quest’anno».

TITOLARI PER LA PARTITA DI DOMANI – «Morata sta bene, ha recuperato bene dopo l’ultima partita. A Cagliari era un po’ stanco ma ha fatto la sua partita. Sia lui sia Kulusevski partiranno dall’inizio».

FORMAZIONE OFFENSIVA – «Mi ha convinto, ma non avevo dubbi. L’avevamo provato in altre situazioni, non è una sorpresa. Quando tutti si sacrificano è più facile, ho due giocatori sugli esterni che hanno entrambe le fasi e tutta la squadra ne trae giovamento».

SCUDETTO – «Ho parlato con la squadra, già un po’ di tempo fa. Ogni partita analizziamo il momento e il futuro. Dobbiamo cercare di vincere più partite possibile ma dipenderà anche dalle altre. Noi dobbiamo credere di poterle vincere tutte e mettere maggiore pressione a chi sta davanti. La squadra è consapevole di quello che può fare e del piano per recuperare punti. Questo dipende da noi e dal nostro lavoro e da ogni domenica».

RINVIO INTER – «L’abbiamo accettata come tutte le decisioni. Come noi siamo andati a giocare con dei malati, sono state fatte cose diverse perché p intervenuta l’ASL. Sarà una cosa positiva per l’Inter che recupererà i malati e non manderà giocatori via durante la sosta. Sono stati fortunati».

RITMO EUROPEO – «Bisogna guardare a 360 gradi. Ormai una squadra italiana non vince una coppa europea da più di dieci anni. Bisogna fare un discorso generale, ma ne abbiamo parlato con la società. Bisogna fare un progetto per prepararci a quello che potrà essere il futuro, non solo della Juve, ma di tutto il calcio italiano, per far sì che le italiane possano tornare ad arrivare in fondo».

RINCORSA PER LA VETTA – «Noi dobbiamo pensare solo a fare il nostro lavoro e farlo bene, poi ci devono essere anche delle coincidenze. Dobbiamo cercare di arrivare a giocarci il titolo alla penultima giornata».

COSTRUZIONE DAL BASSO – «Secondo me, la costruzione dal basso porta più vantaggi che svantaggi. Perchè sono più le volte che riesci a portare avanti il pallone con la squadra in superiorità numerica. Quando hai la parità, devi cercare di andare velocemente sugli attaccanti per giocare uno contro uno».

ARTHUR – «Sta meglio, cerchiamo di centellinarlo anche in allenamento. In questo momento è più una mezz’ala di costruzione che si abbassa e riesce ad assecondare l’altro centrocampista, che come nell’ultimo caso è stato Rabiot, oppure Bentancur. Però in un futuro potrebbe essere anche un play davanti alla difesa».

MCKENNIE – «Anche lui sta meglio, ha trovato beneficio da questa settimana di riposo».

DYBALA – «Non è un problema di condizione fisica, perché si sta allenando ma solo senza palla. La parte fisica dovrebbe essere a posto. Ma quando è a contatto col pallone, o anche nei cambi di direzione, ha avvertito dolore. Manca l’ultimo passo per il rientro in campo. Purtroppo l’abbiamo avuto pochissimo a disposizione per i vari guai fisici che ha avuto. Ci sto parlando molto spesso. Lui ha voglia di giocare e dare il suo contributo, ma lo vedo sereno. Speriamo che possa essere un grande acquisto per il rush finale».

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