McKennie: “Allegri importante per me. Juve prima società d’Italia. Su Pogba e CR7…”

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Il centrocampista della Juventus, Weston Mckennie, ai microfoni di Goal.com si ha raccontanto la sua esperienza in bianconero sin qui.

Sulle vacanze:Ho sfruttato la pausa per rilassarmi e lasciare che la mia testa si liberasse un po’. Il mio obiettivo era tornare qui ed essere in forma, mi sono allenato molto e la maggior parte delle persone non mi ha riconosciuto: è un buon segno“.

Sugli allenamenti:Nel calcio ti adatti e abitui alle cose molto rapidamente. Ovviamente in Italia questo precampionato è anomalo. Ci alleniamo due volte al giorno, arriviamo alle 8:30 di mattina e ce ne andiamo alle 8:30 di sera. E’ una di quelle cose in cui alla fine esclami ‘oh, Dio!’. Dopo un mese di assenza è bello rincontrare i compagni e toccare di nuovo il pallone“.

Su Allegri:Le parole di Allegri sono state molto importanti per me. Per un atleta conta parecchio trovarsi in un luogo dove ci si sente desiderato, dove hanno bisogno di te. Su un mio ipotetico trasferimento ne ho sentite di tutti i colori, al punto che è difficile ignorare del tutto certe voci. Io e il mio agente, comunque, siamo in stretto contatto e quindi sarei il primo a sapere se qualcosa è vero oppure no”.

Sugli obiettivi:Le aspettative sono le stesse ogni stagione. La Juventus è una squadra chiamata sempre a vincere tutto. La maggior parte delle persone non può negare che la Juventus è la prima società in Italia, quindi dovremmo vincere campionato, Coppa Italia, Supercoppa Italiana e Champions League, o quantomeno, disputare la finale di Champions. Un pareggio per noi è come una sconfitta, i nostri standard sono molto elevati. Non ci piace perdere, stiamo lavorando per tornare ai livelli che ci competono. Penso che il mercato in entrata sia ottimo e che la prossima stagione sarà molto positiva per noi“.

Su Pogba:Per me è un’opportunità poter giocare con uno del suo calibro, sicuramente non vedo l’ora. Ha energia e tanta personalità. Le tante possibilità che si hanno per potersi relazionare con lui sono un bene: in ogni gruppo c’è bisogno anche del momento di svago, per poi capire ovviamente quando è il momento di lavorare sodo“.

Su Cristiano Ronaldo:Ha a che fare costantemente con i media e con eventi importanti, per sostenere tutto questo è necessaria una grande forza mentale. A volte io mi stanco quando mi chiedono di fare delle cose, quindi posso solo immaginare la situazione. Un po’, però, ho dovuto imparare a cambiare, fa parte del nostro lavoro

Sulle critiche:Inizialmente davo peso a queste cose. Quando ero più giovane, usavo l’abbonamento di mia madre su Top Drawer Soccer per controllare le mie classifiche di rendimento. Ora invece è diverso: mi sento come se stessi giocando bene, come se stessi facendo bene. Sono molto autocritico, so quando gioco una brutta partita, le persone che mi stanno vicine lo sanno bene. Ovviamente accetto le critiche e cerco di trarre spunto per migliorarmi. Non dobbiamo prestare molta attenzione ai social media, sappiamo quali sono i nostri obiettivi e come dobbiamo comportarci per raggiungerli“.

Sulla Juve e il rapporto con i compagni di squadra:E’ il mio luogo felice, per me è importante. Sarà forse che in Italia si bada più all’eleganza e alla classe ma, ogni volta che faccio qualcosa, la reazione è del tipo ‘cos’è che sta facendo adesso?’. E’ la mia personalità, sono fatto così. E’ fantastico avere compagni che accettano tutto questo, che sanno bene quando è il momento di prendere le cose un po’ meno sul serio“.

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