Ed è finale: la Juve vince ancora e ottiene il pass per Roma

Da Leggere

La Juventus si impone anche a Torino prenotandosi un posto in finale dove troverà l’Inter uscita vittoriosa nella sfida contro i cugini di Milano. Soffre molto meno la squadra di Allegri rispetto alla gara d’andata e pur lasciando il pallino del gioco alla Fiorentina che doveva ribaltare il punteggio della gara di Firenze non va mai sotto assedio e conduce serenamente la gara durante tutti i 90 minuti.

A sorpresa Italiano gioca con le due mezze ali, Duncan e Torreira davanti alla difesa, alzando i due terzini che entravano molto dentro il campo, con Saponara ad inizio partita dato in un centrocampo a tre, schierato invece esterno d’attacco. Ikone sorprendentemente messo sotto punta, ma che in molte situazioni e soprattutto in fase difensiva andava a far il terzo di centrocampo con Torreira in quel caso mediano.

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Allegri di contro come le immagini suggeriscono, ha potuto contare nonostante le assenze su un centrocampo ordinato ,fisico e che ha saputo imbastire ottime trame. Sugli scudi Rabiot autore di una prova lodevole condita da tanto sacrificio. Inizialmente si pensava potesse fare l’esterno vero e proprio ma in realtà ha giocato molto stretto fungendo da mezz’ala aggiunta e portando parecchi fastidi alla squadra di Italiano. Grazie alla sua posizione molto stretta, Ikone che si abbassava molto a prendersi palla cercando di creare superiorità numerica è stato pressoché annullato. Altra prestazione positiva di Danilo, per lui ormai non si hanno più aggettivi per descrivere la sua duttilità e abnegazione. Deputato a prender Torreira in una fase di prima pressione alta e indiziato numero uno a far iniziare le trame di gioco della Juventus anche con una discreta qualità sempre ricordando che il suo compito principale è quello di difendere.

La Juventus ha saputo soprattutto nel primo tempo ripartire bene, sfruttando l’ottimo lavoro sul profondo di Vlahovic che ha fatto, conquistandosi varie punizioni, una lotta estrema con l’ottimo Igor sempre puntuale e vigoroso nelle chiusure. Il serbo deve migliorare ancora, è normale considerata la sua giovane età, ma in quanto ad impegno e professionalità nulla gli si può rimproverare.

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La squadra del tecnico toscano ha saputo anche in alcuni momenti di massima sofferenza chiudersi bene senza subire particolari pericoli. Bernardeschi, autore del gol, ha giocato a tutta fascia e al contrario di Rabiot si trovava spesso molto aperto, molto largo, addirittura in alcune circostanze andando a fare il quinto di difesa: cosa che spesso Ancelotti chiede a Valverde nel sul Real Madrid.

Ieri la Juve è stata anche brillante, si è vista una squadra con tanta gamba e questo può servire da incoraggiamento per questo finale di stagione.

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