Huijsen: “L’anno prossimo spero di giocare in prima squadra. Ecco perchè ho scelto la Juve e non il Real…”

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Dean Huijsen, uno dei diamanti della Juventus, che in bianconero sta bruciando le tappe, con la promozione dall’Under 19 alla Next Gen, è stato intervistato dal quotidiano olandese Voetbal International.

Matthijs de Ligt è sicuramente un esempio per me“, afferma il difensore classe 2005. La scelta Juve è una scelta forte per uno cresciuto in Spagna. Lo ribadisce anche a Voetbalzone: “No al Real Madrid? Un dirigente della Juventus è volato a casa nostra in Spagna. Ha spiegato qual era il loro piano per me. Poi sono andato a Torino con i miei genitori a vedere il centro sportivo della Juventus. I miei genitori hanno avuto una serie di conversazioni anche con il capo dell’accademia giovanile del Real Madrid“.

Perché la Juve? “Prima di tutto l’Italia è ovviamente molto conosciuta per i difensori lì. Pensavo di poter imparare molto lì e l’ho fatto. In Spagna giochi sia contro squadre amatoriali che professionistiche nelle giovanili. In Italia è diverso: tutte le squadre sono professionistiche. Gli avversari erano di livello superiore. Questo mi ha convinto a scegliere la Juventus“.

La scalata è immediata: “Ho iniziato con l’Under 17 e sarei passato all’Under 19 l’anno successivo, ovvero in questa stagione. In realtà ho fatto meglio del previsto. Ho giocato in Under 19 per sei mesi, ma da due mesi faccio parte della Next Gen. Alla Juventus non era mai successo che un giocatore della mia età andasse in Under 23, in Serie C“.

Sulla chiamata di Allegri: “Quando sono stato chiamato dal mister è stato molto divertente. Quelli sono giocatori che normalmente vedi solo su FIFA. Era un allenamento, ma è stato davvero bello. Vedendo Paulo Dybala ho pensato questo: ‘Gesù, è davvero molto bravo’. Sono tutti top player ovviamente, ma io affrontavo Dybala. Ho dovuto marcare Dusan Vlahovic, Federico Chiesa e Alvaro Morata. Quindi è stata piuttosto dura“.

Su De Ligt: “Ho pensato che fosse un peccato la sua cessione al Bayern Monaco la scorsa estate, perché mi sarebbe piaciuto giocare con lui. Il paragone con De Ligt non mi mette pressione, per me è anzi un piacere. Matthijs è un ottimo giocatore, quindi non posso certo lamentarmi“.

Nessuna intenzione di lasciare la Vecchia Signora, nonostante la situazione processuale del club. “Il mio obiettivo? L’intenzione è trovare posto in prima squadra la prossima stagione, oppure andrò in prestito in un club di Serie A o B per fare minuti. Tra noi calciatori non abbiamo parlato della penalizzazione in classifica, per me non cambia nulla. Se la Juve dovesse essere retrocessa in Serie B, per me potrebbe essere l’occasione perfetta per andare in prima squadra e poi tornare in Serie A l’anno dopo. A Torino sto benissimo e non avrebbe senso cambiare squadra. Il club ha un piano chiaro per il mio futuro. Sogno di diventare un grande calciatore, vincendo Champions League e Mondiale o Europeo”.

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