Gravina: “Capienza stadi? Non soddisfa il 75%, spero di ripartire al 100% a fine mese”

Le parole di Gravina a Radio Rai 1 nel programma Radio Anch’io Sport, sulla capienza degli stadio e sul calcio italiano. Di seguito riportate le sue dichiarazioni.

Serie A: “Qualche settimana fa avevamo parlato di un asse Milano Napoli con un ritorno della Juventus e l’affermazione dell’Atalanta credo sia un campionato avvincente”.

Incontro Lega: “Si tratta di due attività importanti che rientrano nelle carte Nazionali e nella NOIF. Pensiamo di inserire l’indice di liquidità come criterio di ammissione per la Serie A. Diventa importante e partirà da 0,7 e andrà a salire in quattro anni. Si è parlato anche del parametro dell’indebitamento e mettere sotto controllo i costi”.

Calcio italiano: “Il calcio è una grande impresa che coinvolge dodici settori diverse e contemporaneamente c’è la dimensione del risultato, ma c’ anche quella sociale che è importante. Dobbiamo mixare questi dimensioni del nostro calcio e farlo con attenzione. Nasce l’esigenza di adottare degli indicatori di rispetto che danno senso di responsabilità al nostro mondo”. 

Tetto ingaggi: “Stiamo cercando di lavorare in questo senso. Quando riusciremo a mettere in sicurezza il sistema, credo che anche il calcio troverà la sua serenità nei costi di gestione”.

Capienza stadi: “Non soddisfa il 75% seppur sia un passo avanti. Io spero di poter ripartire al 100% a fine mese e sarebbe una grande iniezione di fiducia per quanto riguarda il futuro”.

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