Disfatta Juve: Emery all’Allegri, ma Max non ha un “piano B”

La Juventus per la terza volta in tre anni esce agli ottavi di finale di Champions League, e lo fa perdendo oltre ogni demerito ma uscendo con le ossa rotta dallo Stadium.

Emery schiera la propria squadra emulando il suo collega Allegri. Difatti, la squadra Spagnola appare molto corta e schiacciata verso la propria area di rigore come si può ben vedere con i reparti ben abbottonati tra loro. Verticalizzare e andare sul profondo diventa pressoché impossibile.

Nel primo tempo la squadra di Allegri sfruttando soprattutto le abilità di Cuadrado nel saltare l’uomo, come si può vedere dalle sequenze di immagini, crea i maggiori pericoli. Qui Morata raccogliendo il cross del Colombiano, chiama agli straordinari Rulli. Squadra di Emery sempre ben schierata e raccolta, ma portando bene la palla da sinistra a destra la Juventus riesce ad isolare Cuadrado in un uno contro uno contro Trigueros apparso in enorme difficoltà nella prima frazione.

L’unica volta che la Juventus è riuscita ad andare sul profondo e in verticale in maniera pericolosa, è sempre stato grazie a delle sovrapposizioni o a degli avanzamenti dei giocatori esterni. Qui De Sciglio si alza tantissimo e fa si che il Villareal si apra consentendo l’imbucata su Vlahovic da cui poi nasce la palla gol di Morata /Cuadrado.

Anche qui, sempre De Sciglio si propone alto e offre la possibilità di uno sfogo esterno, vista la densità al centro del campo causata dallo schieramento degli Spagnoli. L’azione si concluderà con il cross in mezzo e la traversa dell’attaccante Serbo.

Emery ha imbrigliato la Juventus rinunciando a giocare per gran parte della gara, limitandosi a ripartire e rendendosi anche pericoloso in delle ripartenze. Tuttavia la squadra di Allegri ha palesato i suoi limiti e la pochezza di idee. Il concetto era chiaro: allargare ed aprire il Villareal portando velocemente la palla da destra e sinistra e viceversa, bisognava far bene il gioco sulle due catene. La Juventus ha creato pericoli fino a che la condizione ha supportato Cuadrado, l’unico abile a scardinare la difesa avversaria con iniziative singolari. Bisognava portare il pallone velocemente sulle due corsie e creare superiorità numerica attraverso sovrapposizioni, buttandosi negli unici spazi lasciati liberi senza palla. Verticalizzare centralmente senza nessuno in grado di saltare l’uomo sulla trequarti risultava sempre più difficile.

Emery ha pescato benissimo dalla panchina, Allegri no. Inserendo Gerard Moreno e Coquelin, che hanno dato una svolta alla gara. Il primo ha segnato e contribuito a far il terzo gol, il centrocampista entrato al posto di uno “spaesato” Trigueros ha limitato le scorribande di Cuadrado.

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